La Farmacovigilanza in Medicina Veterinaria a Bologna

24/11/2008
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Si è svolta giovedì 20 novembre presso la sede del Novotel di Villanova di Castenaso-Bologna, dopo quelle di Ravenna del 29/10 e di Parma il 14/11, la terza ed ultima edizione del Corso di aggiornamento sulla Farmacovigilanza in Medicina Veterinaria.
Gli importanti incontri, accreditati con il sistema ECM, organizzati dalla Regione Emilia Romagna, dagli Ordini e dalla FREROVet (Federazione Regionale degli Ordini Veterinari), hanno visto, come sottolineato dal Presidente FNOVI Gaetano Penocchio presente all'edizione di Bologna, la non scontata collaborazione tra Ordini Veterinari e Regione.

Si è svolta giovedì 20 novembre presso la sede del Novotel di Villanova di Castenaso-Bologna, dopo quelle di Ravenna del 29/10 e di Parma del 14/11, la terza ed ultima edizione del Corso di aggiornamento sulla Farmacovigilanza in Medicina Veterinaria.
Gli importanti incontri, accreditati con il sistema ECM e organizzati dalla Regione Emilia Romagna, dagli Ordini e dalla FREROVet (Federazione Regionale degli Ordini Veterinari), hanno visto, come sottolineato dal Presidente FNOVI Gaetano Penocchio presente all'edizione di Bologna, la non scontata collaborazione tra Ordini Veterinari e Regione per affrontare un tema importante come quello della farmacovigilanza veterinaria che coinvolge non solo i Farmacisti, invitati e presenti all'evento, ma anche e sopratutto la professionalità dei Medici Veterinari. L'introduzione del Presidente ha richiamato anche l'attenzione della platea sulle attività della FNOVI in merito al Farmaco Veterinario sottolineando l'estrema attenzione che la Federazione pone a queste tematiche.
La grande partecipazione alle tre edizioni del Corso, come evidenziato dal Presidente della FREROVet e dell'Ordine di Bologna, Laurenzo Mignani, indica chiaramente l'attualità del tema dell'iniziativa. La finalità degli incontri voluti per sensibilizzare ed informare Veterinari e Farmacisti in merito alla programmazione della farmacovigilanza in applicazione del D.L. 6 aprile 2006, n. 193, al fine di superare non solo la discrepanza esistente tra le segnalazioni inviate da Veterinari e Farmacisti Italiani rispetto alla media europea ma sopratutto per ottenere un efficace monitoraggio del farmaco veterinario, sembra totalmente raggiunta.

Fonte: 
Ufficio Stampa
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