Fissate per il 2015 le indennità di abbattimento di animali infetti
Fissate per il 2015 le indennità di abbattimento di animali infetti

Il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’economia e finanze e con il MIPAAF, ha definito il tetto massimo per gli indennizzi previsti per gli abbattimenti di animali infetti da tubercolosi e brucellosi nonché da leucosi bovina enzootica. Gli importi sono dettagliati nel decreto 11 agosto 2015 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, tenuto conto del parere espresso dal Ministero delle politiche agricole che ha individuato, ai fini della determinazione dell'indennizzo, la categoria di ovi-caprini a fine produzione, in cui rientrano gli animali con età uguale o maggiore a sei anni.
Il decreto prende inoltre atto della comunicazione della DgSanco, a seguito della ispezione svoltasi in Sicilia nel 2013: sullo stato di finanziamento dei programmi di eradicazione della brucellosi in Sicilia, la Direzione Salute Consumatori della Commissione Europea rilevava che "l'indennizzo fissato a livello nazionale per gli ovi-caprini supera di molto il valore di mercato, incidendo negativamente sui programmi di risanamento".
Le indennità di abbattimento del 2015 sono state fissate al 35% della relativa indennità riconosciuta nel 2014.
Poiché le Regioni e gli Izs predispongono specifici piani di sorveglianza per la tubercolosi, brucellosi e leucosi negli allevamenti bovini da ingrasso, il Ministero della Salute ha ritenuto di "non differenziare l'indennizzo di bovini da allevamento e da riproduzione rispetto a quelli da ingrasso, in considerazione dell'esiguo numero di' questi ultimi eventualmente interessati dai provvedimenti di abbattimento".