Il progetto FNOVI sull’Anticorruzione - Intervista a Massimo Brunetti

26/10/2015
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Il Consiglio Nazionale di Varese della FNOVI dello scorso settembre si è caratterizzato per una offerta formativa aperta ai Responsabili della Prevenzione della Corruzione (RPC) e della Trasparenza (RT) designati dagli Ordini provinciali.
I lavori hanno registrato la partecipazione del Dr. Massimo Brunetti, Responsabile Anticorruzione dell’AUSL di Modena nonché coordinatore del progetto “Illuminiamolasalute” il quale, nel corso di una intervista, ha dichiarato che asimmetria informativa e conflitto di interessi sono i principali fattori di rischio che favoriscono la corruzione. Il primo, l’asimmetria informativa, è costituita dal fatto che le parti non hanno la piena conoscenza del fenomeno che si sta affrontando. La trasparenza, che consenta tra l’altro ai cittadini di conoscere i principali atti amministrativi di ogni Ordine, è uno dei principali strumenti per affrontare con successo questo aspetto.

L’altro fattore di rischio per la corruzione è il conflitto di interessi che nasce quando all’interesse del paziente, in questo caso anche dei cittadini non solo degli animali, si sostituisce e si favorisce l’interesse di altri soggetti. Le leggi anti corruzione prevedono interventi a carico anche degli Ordini professionali ma in realtà tutto ciò non e’ sufficiente perché si è riscontrato che spesso l’adesione avviene solo in modo formale e non sostanziale.
Fondamentale nel contrasto alla corruzione è la Formazione che deve partire dalla conoscenza delle problematiche verificatesi in altri contesti, comprenderne i motivi, senza tralasciare l’aspetto dell’etica che deve coinvolgere i professionisti nello sforzo di rendere l’etica un aspetto concreto con cui confrontarsi ogni momento.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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