Il leone e il medico veterinario
Il leone e il medico veterinario

Le immagini sono molto più eloquenti di tante parole e le fotografie che ritraggono un compiaciuto cacciatore con il cadavere delle creature che ha ucciso non avrebbe bisogno di commenti. Tuttavia come Federazione qualcosa vogliamo dire, ma soprattutto vogliamo fare.
Oggi siamo di fronte ad un uomo sorridente accanto all’animale che ha ucciso per puro diletto in un paese povero che vive sacrificando animali in via di estinzione.
Le società umane si sono evolute grazie al sentire etico di coloro che, esprimendo sentimenti che andavano oltre le leggi, hanno consentito all’uomo di evolversi traducendoli in norme.
Il nostro Codice Deontologico affida ai medici veterinari nell'esercizio delle professione l’impegno alla promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti, alla conservazione e alla salvaguardia del patrimonio faunistico ispirata ai principi di tutela delle biodiversità, dell’ambiente e della coesistenza compatibile con l’uomo e individua come doveri la probità, la dignità e il decoro.
Questi sono i valori in cui la Professione, costituita da cittadini prima che professionisti, crede e si riconosce.
Questa Federazione è consapevole che il Codice deontologico dei medici veterinari oggi esprime un sentimento e dei valori che vanno oltre le leggi alle quali è subordinato, leggi che hanno consentito e consentono il vanto espresso in quell’immagine.
Per questa ragione la Federazione intende avviare una ulteriore riflessione all’interno della categoria su tematiche quali coerenza, intelligenza, responsabilità, per confrontarsi su coscienza, scienza e valore della vita. Tutte tematiche sulle quali Fnovi si impegna da tempo, coinvolgendo tutta la professione.