AGENAS: l’esperienza della Commissione di ascolto della FNOVI
AGENAS: l’esperienza della Commissione di ascolto della FNOVI

Definendola “una delle misure forse più importanti”, la Commissione di Ascolto messa in campo dalla Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (FNOVI), rivolta alla tutela e alla promozione dell’integrità della professione, è citata nel “Rapporto sullo stato di attuazione delle azioni adottate dalla sanità pubblica in materia di trasparenza ed integrità” (pag. 30).
L'indagine che, frutto della collaborazione tra Agenas e Libera, si propone di fornire un primo feedback alle Regioni, alle Aziende ed Enti del Servizio sanitario nazionale sulle azioni intraprese in questi ultimi anni sui temi della trasparenza, dell’etica e della legalità dalle stesse Strutture del Servizio sanitario nazionale, indica come l’iniziativa della FNOVI abbia trovato la sua ragion d’essere nella necessità di dare voce al racconto di fenomeni di intimidazioni o pressioni illecite in cui i professionisti potrebbero essere coinvolti o di cui potrebbero essere vittima.
“Rompere la cultura del silenzio che arresta lo sviluppo deontologico della professione - si legge nel rapporto - è la primaria funzione della Commissione di Ascolto che promuove un legame diretto con i professionisti che per una qualsiasi ragione non possono, o non ritengono sufficiente, rivolgersi alle Istituzioni preposte alla tutela della legalità, ordini professionali compresi. Il progetto considera prioritario il rispetto della privacy e la tutela legale di chi chiede di essere ascoltato, così come della Federazione che accoglie le testimonianze. L’esperienza rappresenta un importante valore aggiunto da parte della società civile e delle istituzioni, compresi gli ordini professionali, al processo in atto nel nostro Paese rispetto all’impegno sulla prevenzione e sul contrasto ai fenomeni corruttivi e criminali”.
In occasione della presentazione il Direttore Generale di Agenas, Francesco Bevere, ha affermato che “Il percorso intrapreso dal sistema sanitario in materia di etica, trasparenza ed integrità registra una sempre maggiore applicazione, a significare che l’attuazione della normativa non è più concepita come un mero adempimento burocratico ma come presa di coscienza delle organizzazione sanitarie dell’importanza della trasparenza come leva strategica per consentire il miglioramento ed un concreto cambiamento culturale di tutti gli operatori sanitari, tanto più che si tratta di un settore che per funzione sociale è tra i più vicini alla persona in un momento di vulnerabilità e fragilità”.
Per il Presidente dell’ANAC, Raffaele Cantone: “Il diritto alla salute è pretesa primaria delle persone, assicurata dalla Costituzione italiana. Il valore del diritto alla salute come “interesse della collettività” ne esalta il significato di diritto fondamentale e amplifica la sua dimensione di principio supremo dell’ordinamento. In un terreno così delicato il contrasto alla corruzione assume un ruolo centrale e va, in primo luogo, inteso come cultura della trasparenza che consente la verifica costante degli strumenti, dei tempi e dei modi di attuazione dei trattamenti sanitari”.