Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On.le Enrico Letta, scrive alla Federazione
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, On.le Enrico Letta, scrive alla Federazione

Nello scorso dicembre, a seguito della esclusione della medicina veterinaria dal dibattito nazionale sulla bioetica, il Presidente della FNOVI, Dott. Gaetano Penocchio, aveva inviato una lettera al Presidente del Consiglio Romano Prodi, chiedendo che la composizione del nuovo Comitato Nazionale di Bioetica si integrasse con la presenza di un medico veterinario.
Nello scorso dicembre, a seguito della esclusione della medicina veterinaria dal dibattito nazionale sulla bioetica, il Presidente della FNOVI, Dott. Gaetano Penocchio, aveva inviato una lettera al Presidente del Consiglio Romano Prodi, chiedendo che la composizione del nuovo Comitato Nazionale di Bioetica si integrasse con la presenza di un medico veterinario.
Dopo aver espresso profonda delusione per “la mancata conferma in seno al CNB di un esperto designato nel campo delle scienze mediche applicate agli animali e la conseguente esclusione della Medicina Veterinaria dal dibattito nazionale sui temi della bioetica”, il Presidente Penocchio aveva auspicato “una opportuna integrazione della medesima attraverso la designazione di almeno un componente medico-veterinario”.
Veniva infatti osservato che il Comitato Nazionale di Bioetica, dichiarando di avvalersi di studiosi provenienti da diverse aree disciplinari in coerenza con la natura intrinsecamente pluridisciplinare della bioetica, non poteva escludere “la Medicina Veterinaria, partecipe dell’evoluzione culturale della nostra Società in molti ambiti – spesso d’avanguardia scientifica- in cui si esplica il rapporto con l’animale, sia esso essere senziente degno di riflessione etica, sia esso produttore di alimenti per l’uomo oppure- è il caso delle più recenti frontiere della ricerca medica- come soggetto terapeuta (pet therapy e xenotrapianti)”.
La Federazione aveva ribadito che la presenza di un Medico Veterinario ai lavori del Comitato Nazionale di Bioetica, avrebbe collocato “il nostro Paese fra i pochi Stati Membri ad applicare la riflessione etica a tutte le forme di vita e a dare piena osservanza all’articolo III-121 del Trattato Costituzionale per l’Europa firmato dal Governo italiano”.
È di questi giorni la risposta da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Il Sottosegretario, On.le Enrico Letta, d’intesa con il Presidente del Consiglio Romano Prodi, ha riscontrato la nota dello scorso 12 dicembre dichiarando che il Governo “non intende in alcun modo trascurare la crescente rilevanza della medicina Veterinaria nel dibattito nazionale sui temi della bioetica” e ha informato che le scelte operate dal Governo per la nomina del nuovo Comitato Nazionale di Bioetica sono state dettate “dalla volontà di accrescere l’efficienza del Comitato” attraverso una “riduzione del numero dei componenti”.
L’On.le Letta ha scritto infine di essere “certo che il nuovo Comitato continuerà ad avvalersi del prezioso contributo di esperti della Scienza Veterinaria su quei temi che maggiormente ne interessano la disciplina”.
In allegato la lettera pervenuta in Federazione.