Tavolo di coordinamento per l\'emergenza terremoto
Tavolo di coordinamento per l\'emergenza terremoto

Ieri pomeriggio presso la sede della Federazione si è svolta la riunione del tavolo di coordinamento, convocata per ottenere un quadro della situazione nella zona terremotata e per definire la strategia degli aiuti da inviare ai colleghi.
Tutti i presenti hanno ringraziato la Federazione per aver raccolto attorno ad un unico tavolo tutti professionisti coinvolti nell’emergenza e la FNOVI ringrazia i vertici dell’unità di crisi e delle istituzioni per aver accettato l’invito ed avere partecipato alla riunione.
Ieri pomeriggio presso la sede della Federazione si è svolta la riunione del tavolo di coordinamento, convocata per ottenere un quadro della situazione nella zona terremotata e per definire la strategia degli aiuti da inviare ai colleghi.
Erano presenti tutte le rappresentanze della professione: il prof. Vincenzo Caporale, incaricato da Guido Bertolaso direttore del dipartimento della Protezione Civile, di coordinare l’Unità di Crisi veterinaria; il dr. Giuseppe Bucciarelli responsabile dei servizi veterinari della Regione Abruzzo, la dr.ssa Gaetana Ferri Direttore Generale della sanità animale e del farmaco veterinario del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, la dr.ssa Rosalba Matassa sempre del Ministero, il presidente dell’Ordine dell’Aquila, il presidente di ENPAV Gianni Mancuso, oltre ai rappresentanti di ANMVI e dei sindacati di categoria.
Tutti i presenti hanno ringraziato la Federazione per aver raccolto attorno ad un unico tavolo tutti professionisti coinvolti nell’emergenza e la FNOVI ringrazia i vertici dell’unità di crisi e delle istituzioni per aver accettato l’invito ed avere partecipato alla riunione.
Le finalità e gli obiettivi sono stati immediatamente condivisi da tutti i presenti, in sintonia sulla necessità di azioni concrete e sulla grande opportunità di potere non solo superare la crisi ma di risolvere anche problematiche preesistenti al terremoto con la partecipazione di tutte le risorse normali e straordinarie disponibili, attivando tutte le competenze.
I fondi straordinari che saranno richiesti dalla sanità abruzzese devono essere giustificati, finalizzati ad obiettivi precisi e andranno utilizzati mediante una gestione straordinaria - è stata l’affermazione del prof. Caporale.
Al tavolo, che per la FNOVI ha visto la presenza della Vicepresidente Carla Bernasconi e di Donatella Loni che ha moderato e coordinato gli interventi, sono state analizzate le problematiche presenti.
Al momento sono censiti circa 132 tendopoli di diversa grandezza che ospitano circa 60.000 persone tuttavia le strade sono transitabili e quindi non sussistono problemi per l’arrivo di mezzi.
Ricordiamo che l’accesso alla zona non è libero e che per raggiungere i siti è necessario avere un pass rilasciato dall’Unità di crisi, anche perché al momento non sono disponibili tende per eventuali volontari.
Tutte le iniziative e gli interventi autonomi non coordinati dall’unità di crisi vanno assolutamente evitati
La media degli edifici lesionati è del 60% ma alcune località sono rase al suolo.
La protezione civile ha previsto un periodo di circa 6 mesi per il ritorno alla normalità.
La struttura del canile sanitario di Colle Maggio è agibile e operativa, viceversa gli uffici della locale ASL sono inagibili.
In questa situazione sono evidenti problemi legati ai cani vaganti e ai topi, alle necessità relative all’assistenza zooiatrica degli animali da compagnia e da reddito, anche in considerazione della prossima monticazione e delle profilassi da eseguire sui circa 70.000 animali.
È stato sottolineato che le risorse disponibili da parte dell’ASL - che già prima del sisma si avvalevano di veterinari convenzionati - non sono in grado di svolgere tutti i compiti istituzionali e quindi vanno rinnovati senza ulteriori ritardi i contratti, utilizzando se necessario procedure d’urgenza.
Altri problemi sono conseguenti alla chiusura dei macelli, che però saranno riaperti a breve consentendo di utilizzare per l’alimentazione nelle tendopoli prodotti di allevamenti locali.
Questa è una priorità ribadita da tutti: l’utilizzo delle risorse umane presenti sul territorio della zona colpita dal sisma non può che essere uno degli obiettivi a breve e lungo termine, i colleghi aquilani vanno posti nella condizione di lavorare e di avere risorse economiche sicure.
La situazione di emergenza non deve avere conseguenze negative sulla qualità delle prestazioni erogate, non va abbassato il livello di guardia sulla sicurezza alimentare e sulla salute pubblica tanto più nelle tendopoli.
È stato riconosciuto che tutta la categoria si è attivata per dare sostegno ai colleghi, fornendo sia materiali che collaborazione specializzata nella cattura dei cani vaganti, dei quali spesso non è possibile capire se sono privi di proprietario o se sono persi.
Il numero di cani randagi nella zona è elevatissimo a fronte di un numero piuttosto basso di cani microchippati e registrati nell’anagrafe canina.
Lo stesso problema si presenta per quanto riguarda l’anagrafe egli animali da reddito.
È stato riconosciuto il ruolo prezioso dell’Ordine dell’Aquila che è stato in grado di organizzare la struttura veterinaria presente nella tendopoli di S.Vittorino dove i colleghi stanno erogando prestazioni gratuite agli animali da compagnia della popolazione.
Non va dimenticato che gli stessi colleghi sono sfollati: hanno la casa e le strutture inagibili. Raccontare il lavoro di tutti colleghi impegnati in queste giornate drammatiche non è possibile ma è immaginabile ed encomiabile.
La solidarietà è enorme e tangibile e non andrà dispersa.
In tempi brevissimi verrà attivato - a cura dell’Ordine dell’Aquila con il supporto della FNOVI - il numero unico di conto corrente bancario al quale fare le donazioni.
Le iniziative dell’Ente di previdenza sono state riassunte dal presidente Mancuso.
A conclusione della riunione è risultata evidente la necessità di disporre della attività della componente libero professionale, che dovrà continuare ad operare al fianco di quella pubblica e, superata la fase di emergenza, essere posta nelle condizioni anche economiche di dare continuità agli interventi professionali erogati.
Per quanto riguarda il randagismo è stata ricordata la disponibilità dei liberi professionisti per la sterilizzazione dei cani, misura che realmente può contenere il fenomeno del randagismo. E’ anche stata sottolineata la necessità di promuovere le adozioni dei cani presenti nel canile per consentire alla struttura di ospitare i cani di proprietari che al momento non possono essere tenuti nelle tendopoli.
La collaborazione con le associazioni protezionistiche sta funzionando e deve essere lo strumento per incentivare le adozioni. Tutti i presenti hanno convenuto che non è mai, e tanto più ora,il momento per coprire inefficienza e carenze, anzi questo momento può essere, nella sua drammaticità, occasione per trovare soluzioni nuove e realmente efficaci.
La Federazione raccoglie - all’indirizzo relazioni.esterne@fnovi.it - i nominativi di colleghi disponibili a fare eventuali sostituzioni, specificando aree professionali e il periodo di disponibilità anche se al momento non esistono richieste da parte dei colleghi aquilani.
Per donazioni di materiale da consumo è necessario fare riferimento al presidente dell’Ordine di Aquila che è in contatto con i colleghi, utilizzando l’indirizzo info@mediciveterinariaq.it.
Per quanto riguarda le necessità di alloggi è in corso una valutazione delle disponibilità e dei tempi con la Protezione Civile.