L’Assemblea dei Delegati approva la riforma del sistema pensionistico
L’Assemblea dei Delegati approva la riforma del sistema pensionistico

È pubblicato sul portale dell’ENPAV il resoconto della riunione dei Delegati ENPAV dello scorso 13 giugno con all’ordine del giorno “l’approvazione della riforma del sistema pensionistico”. Si è concluso così il lungo iter iniziato a giugno dello scorso anno e che si è dipanato in una serie di incontri che si prefiggevano di illustrare agli iscritti il progetto di riforma.
È pubblicato sul portale dell’ENPAV il resoconto della riunione dei Delegati ENPAV dello scorso 13 giugno con all’ordine del giorno “l’approvazione della riforma del sistema pensionistico”. Si è concluso così il lungo iter iniziato a giugno dello scorso anno e che si è dipanato in una serie di incontri che si prefiggevano di illustrare agli iscritti il progetto di riforma.
Importanti gli interventi sostanziali apportati al sistema, sia sul versante dei contributi che su quello delle prestazioni pensionistiche, per “rendere il più equo possibile il rapporto tra la contribuzione versata durante la vita lavorativa e l’ammontare della prestazione pensionistica” e per “allungare l’orizzonte della sostenibilità della gestione”.
Queste le principali novità:
- l’aliquota percentuale del contributo soggettivo viene gradualmente portata dal 10% attuale al 18% con un aumento di mezzo punto percentuale l’anno;
- resterà ferma al 2% l’aliquota del contributo integrativo:
- eliminata la distinzione tra pensione di vecchiaia e pensione di anzianità: nasce la pensione di vecchiaia anticipata;
- ridotto da quattro a tre il numero degli scaglioni di reddito utili al calcolo dell’emolumento pensionistico
- sale all’80% l’importo della prestazione per la pensione di invalidità attualmente pari al 70%.
Altri interventi di modifica sono previsti per agevolare i giovani che si iscrivono per la prima volta all’Ante prima del compimenti dei 32 anni di età.
Le modifiche approvate dall'Assemblea Nazionale dei Delegati avranno decorrenza dal 1 gennaio 2010, ma per l'efficacia delle stesse dovrà attendersi l'approvazione da parte dei Ministeri vigilanti ai quali saranno ora trasmesse per gli adempimenti di competenza prescritti dal decreto legislativo n. 509/1994.