Nuove regole per il trasferimento e la gestione dei cani randagi
Nuove regole per il trasferimento e la gestione dei cani randagi

È stata firmata dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini l’Ordinanza recante misure per garantire la tutela e il benessere dei cani randagi nell’affidamento del servizio di mantenimento e gestione da parte dei Comuni. In particolare il provvedimento dispone che i Comuni prevedano principi di prelazione a favore delle strutture che garantiscono maggiore tutela della salute e del benessere degli animali e che comportino minimi spostamenti dei cani.
È stata firmata dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini l’Ordinanza recante misure per garantire la tutela e il benessere dei cani randagi nell’affidamento del servizio di mantenimento e gestione da parte dei Comuni.
In particolare il provvedimento dispone che i Comuni prevedano principi di prelazione a favore delle strutture che garantiscono maggiore tutela della salute e del benessere degli animali e che comportino minimi spostamenti dei cani.
I cani prima di essere trasferiti dovranno essere microchippati, iscritti all’anagrafe canina e sterilizzati.
Le strutture riceventi dovranno ospitare non più di 200 animali e garantire l’apertura al pubblico almeno 2 giorni a settimana, di cui uno festivo o prefestivo, per almeno 4 ore al giorno e promuovere attività che aumentino l’adottabilità dei cani, garantendo la presenza di un medico veterinario libero professionista come responsabile sanitario.
I Sindaci dei Comuni di provenienza dei cani oltre ad effettuare verifiche periodiche (almeno una volta l’anno) sullo stato di salute e benessere dei propri animali dovranno darne comunicazione al Consiglio comunale anche nel Rendiconto della gestione.