Appassionato intervento del Presidente Gaetano Penocchio al Congresso di Cosenza

SIVeMP
14/09/2009
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Si è tenuta venerdì 11 settembre nell’ambito del Congresso Nazionale SIVeMP la tavola rotonda sul tema dell’ACN della medicina veterinaria convenzionata che ha visto la partecipazione del Presidente FNOVI.

Si è tenuta venerdì 11 settembre nell’ambito del Congresso Nazionale SIVeMP la tavola rotonda sul tema dell’ACN della medicina veterinaria convenzionata che ha visto la partecipazione del Presidente FNOVI.
Nel suo intervento il Presidente ha ricordato che il sanitario non è una novità di oggi; l’art. 48 della L.833/78 in un solo testo riuniva tutte le realtà contrattuali convenzionali mediche.
I veterinari provinciali hanno fatto convenzioni con veterinari liberi professionisti fino alla legge 207/85 che voleva superare i contratti convenzionali, riconducendoli al contratto della dirigenza medico e veterinaria. Ma così non è stato. E con il blocco delle assunzioni e la riduzione del turn over il precariato nel campo medico ha continuato a crescere. Il veterinario convenzionato origina dalla normativa definita dagli ACN 2005 e 2006: è un professionista legato alla pubblica amministrazione da un contratto di lavoro di natura giuridica privatistica, al pari dei dirigenti di ruolo, con rapporto di lavoro convenzionato, non di ruolo, a tempo determinato o a tempo indeterminato.
Forte il passaggio del Presidente in merito ai compiti del medico veterinario ACN: "Il veterinario convenzionato non è un assistente specializzato ufficiale, ma è un professionista della salute che opera per il SSN in forza dell’ACN. Non si comprende la discussione sui suoi compiti in quanto gli stessi sono declinati dall’art.29 bis del nuovo ACN: Il veterinario convenzionato “concorre ad assicurare le attività istituzionali unitamente agli altri operatori sanitari………... è demandata alla contrattazione regionale la definizione dei compiti inerenti lo svolgimento delle attività istituzionali, nell’ambito del modello organizzativo della medicina veterinaria definito dalla stessa regione".
Per quanto riguarda le incompatibilità “il modello è quello della Regione Piemonte con l’accordo regionale per l’applicazione dell’ACN ai veterinari, ha definito oltre ai compiti ed alle funzioni e le incompatibilità prevedendo che “saranno pertanto vigenti, nell’ambito delle organizzazioni in cui operano e nell’espletamento delle proprie funzioni, le stesse incompatibilità che sussistono per i dirigenti dipendenti a tempo indeterminato”.
Il Presidente FNOVI al termine dei lavori ha rilasciato la seguente dichiarazione: "La Federazione vede una sola sanità pubblica veterinaria in grado di integrare 6000 dirigenti e 1200 convenzionati. Il Paese non può non contare sulla sinergia di profili professionali afferenti il SSN ancorché diversamente contrattualizzati. Questi ultimi devono relazionarsi in maniera intelligente con la componente privata". Ed ha concluso "difendiamo e diamo forza al nostro modello di sanità pubblica veterinaria non senza comprendere che una politica di difesa dello status quo non solo è un grave errore, ma è un danno per le nostre potenzialità di sviluppo".

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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