Da febbraio le audizioni sul testo della riforma delle professioni targato Mastella – Nota congiunta dei medici, dei veterinari e dei farmacisti

Riforma delle professioni
19/01/2007
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Si preannunciano mesi di fitto dibattito tra le commissioni congiunte Giustizia (II) e Attività produttiva (X) della Camera dei Deputati e i professionisti italiani. Dal 1° febbraio è stato infatti disposto l’avvio delle audizioni sulla riforma delle professioni e gli organismi coinvolti saranno chiamati ad esprimersi sul testo della riforma messo a punto dal Ministro della Giustizia, Clemente Mastella.

Si preannunciano mesi di fitto dibattito tra le commissioni congiunte Giustizia (II) e Attività produttiva (X) della Camera dei Deputati e i professionisti italiani. Dal 1° febbraio è stato infatti disposto l’avvio delle audizioni sulla riforma delle professioni e gli organismi coinvolti saranno chiamati ad esprimersi sul testo della riforma messo a punto dal Ministro della Giustizia, Clemente Mastella.
Oggetto del dibattito, oltre al ddl del governo, anche gli altri progetti di legge sulle professioni presentati da parlamentari di entrambi gli schieramenti.
Esaurita quindi la fase delle audizioni delle rappresentanze istituzionali – e cioè la Conferenza Stato-Regioni, l’Antitrust, il Commissario europeo per la concorrenza e il Presidente della commissione giuridica del Parlamento europeo – sarà la volta dei rappresentanti delle categorie interessate.
Come preannunciato nei mesi precedenti sarà organizzata la presenza delle singole categorie per competenza di area tecnica: quella giuridico-economica, quella tecnica e quella socio sanitaria.
Con nota a firma congiunta – indirizzata ai Presidenti delle Commissioni coinvolte dal calendario delle audizioni, la FNOVI, la FNOMCeo e la FOFI hanno sollecitato una audizione congiunta e specifica.
Nel testo inviato si legge che la “richiesta è motivata dalla assoluta specificità storica e attuale delle nostre istituzioni, che riteniamo sia opportuno trovi propri spazi di espressione e chiarificazione”.
Espresso l'invito a non interpretare quanto richiesto “in ragione di una mera autoreferenzialità, sussistendo invece una rete di forti rapporti di condivisione e di lavoro comune con le altre professioni sanitarie attualmente organizzate in Collegi e con le altre professioni oggi raggruppate nel CUP di cui noi stessi facciamo parte”.
In allegato il testo integrale della nota trasmessa.

file allegato

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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