Mancata attivazione scuole di specializzazione per l’anno accademico 2009-2010
Mancata attivazione scuole di specializzazione per l’anno accademico 2009-2010

Raggiunta dalla segnalazione di una Collega iscritta all’Ordine dei Medici Veterinari di Milano che lamentava la mancata attivazione per l’A.A. 2009-2010 di Scuole di Specializzazione presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano, la Federazione ha inoltrato una nota al Ministro Gelmini per richiamare l’attenzione su questa circostanza, sottolineando la conseguente penalizzazione curricolare ai fini dell’accesso ai bandi di concorso
Raggiunta dalla segnalazione di una Collega iscritta all’Ordine dei Medici Veterinari di Milano che lamentava la mancata attivazione per l’A.A. 2009-2010 di Scuole di Specializzazione presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano, la Federazione ha inoltrato una nota al Ministro Gelmini per richiamare l’attenzione su questa circostanza, sottolineando la conseguente penalizzazione curricolare ai fini dell’accesso ai bandi di concorso per i quali è richiesto il titolo di specializzazione, con evidenti preclusioni occupazionali.
Il Presidente Penocchio ha dichiarato di conoscere “ . . . le circostanze che hanno impedito l’attivazione di nuovi corsi di specializzazione presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano, che peraltro propone un virtuoso portfolio post laurea con ben 10 scuole di specializzazione. Tuttavia in via concettuale generale, in un discorso che la Federazione Nazionale deve de-localizzare, riteniamo che l’offerta di percorsi specialistici non possa essere omessa, che la sua mancanza renda incompleto il percorso universitario e costituisca un impedimento lesivo del diritto alla libera determinazione individuale e professionale”.
Pur non avendo strumenti per incidere sugli aspetti gestionali dei singoli Atenei che lamentano una scarsa disponibilità di risorse, la Federazione ritiene grave la mancata attivazione di percorsi di specializzazione. Nella nota si legge: “ . . non comprendiamo come 14 Facoltà producano 1100 nuovi iscritti agli Ordini ogni anno, a cui poi viene negata (o resa molto difficile) la possibilità di completare gli studi nelle scuole di specializzazione; condizione questa che limita o in qualche caso impedisce l’accesso al mondo del lavoro”.
“Valutare la possibilità di prevedere che in ogni Facoltà venga obbligatoriamente attivato non meno di 1 corso di specializzazione/anno. Numero che potrebbe essere opportunamente rapportato al numero di laureati per anno” questa la proposta avanzata dalla FNOVI.
Pubblichiamo la versione integrale della nota trasmessa.