Penocchio ad Andena: Italia Alleva è una intuizione fantastica, ma al sistema di garanzie manca la più rilevante: quella sanitaria. E’ tempo di veterinario aziendale

Facoltà Medicina Veterinaria di Perugia
03/12/2009
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Nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia, nell’occasione gremitissima, si è tenuto ieri il Convegno ”DAIRY VISION: Prospettive a medio e lungo termine del mercato del latte in Italia ed in Europa”. La giornata ha registrato gli interventi del Presidente dell’AIA, Nino Andena, e del Presidente FNOVI, Gaetano Penocchio.

Nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina Veterinaria di Perugia, nell’occasione gremitissima, si è tenuto ieri il Convegno ”DAIRY VISION: Prospettive a medio e lungo termine del mercato del latte in Italia ed in Europa”.
L’evento era conclusivo dell’ottimo Master Dairy Production Medicine attivato dal Prof Monaci, un percorso formativo rivolto ai colleghi che si occupano della vacca da latte.
La giornata ha registrato, tra l’altro, interventi del Presidente dell’Associazione Italiana Allevatori Nino Andena e del Presidente FNOVI Gaetano Penocchio.
Nel suo intervento Gaetano Penocchio richiamando i contenuti della relazione del Dr. Alessandro Fantini (Dairy Production Medicine Specialist) ha sottolineato “l’esigenza di impostare una attività di autocontrollo sulla produzione primaria che individui i fattori di rischio al fine della gestione del rischio”. Per questo motivo ha così ripreso i contenuti del Presidente Andena: “Italia Alleva è una ottima intuizione. Garantire l’origine nazionale dei nostri prodotti è un valore rilevante anche al fine della sopravvivenza dell’attività zootecnica nel nostro Paese. E’ questo un sistema reale che certifica che quel prodotto esce da quell’azienda con qui numeri quantitativi”.
Richiamando poi l’intervento precedente del Dr Claudio Truzzi (Manager Metro Italia) che ha posto l’accento sulle emergenze che hanno messo alla prova la fiducia del consumatori Penocchio ha continuato: “il sistema soffre della mancanza di un riferimento sanitario aziendale. Non c’è allevamento dove si allevano professionalmente animali che non disponga della presenza di un medico veterinario di fiducia. Questo professionista è già presente in azienda tutte le settimane e quasi tutti i giorni. Il suo lavoro deve cambiare ed entrare in un sistema organizzato che deve porsi almeno due obiettivi: gestire un sistema di autocontrollo sulla produzione primaria e contribuire a creare un sistema di epidemiosorveglianza che conti sulla reale presenza del veterinario in azienda e si compendi con il servizio di controllo pubblico”.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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