Le modifiche al sistema pensionistico dell’ENPAV
Le modifiche al sistema pensionistico dell’ENPAV

Con una nota a sua firma, il Presidente dell’Enpav ha reso noto che il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, d’intesa con il codicastero vigilante dell’Economia e delle Finanze, ha espresso valutazioni positive, sia sotto il profilo della legittimità che della compatibilità con la situazione finanziaria dell’Ente, in merito alle modifiche regolamentari proposte dall’Ente di previdenza definendole indispensabili a garantire il rispetto della stabilità della gestione in un arco temporale non inferiore a trenta anni.
Con una nota a sua firma, il Presidente dell’Enpav ha reso noto che il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, d’intesa con il codicastero vigilante dell’Economia e delle Finanze, ha espresso valutazioni positive, sia sotto il profilo della legittimità che della compatibilità con la situazione finanziaria dell’Ente, in merito alle modifiche regolamentari proposte dall’Ente di previdenza definendole indispensabili a garantire il rispetto della stabilità della gestione in un arco temporale non inferiore a trenta anni.
Relativamente ai pensionamenti anticipati di cui al novellato art. 22 del Regolamento, il Ministero del Lavoro riferisce che il Dicastero dell’Economia ha rappresentato la necessità di acquisire ulteriori elementi tecnici esplicativi della relativa tavola di neutralizzazione.
La nota ministeriale si conclude con l’approvazione della deliberazione n. 1 dell’Assemblea Nazionale dei Delegati del 13 giugno 2009, a condizione che l’Enpav produca ai Ministeri vigilanti gli ulteriori elementi tecnici esplicativi della sopra citata tavola di neutralizzazione dei pensionamenti anticipati.
Il Presidente Mancuso esprime ottimismo in ordine ai tempi della riforma e ritiene che la stessa potrà “esplicare i suoi effetti dal 1° gennaio 2010”.