La FNOVI risponde all’appello del Ministro De Castro “aiutatemi ad aiutarvi”

Anagrafe Equina
20/02/2007
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L’applicazione del Decreto Ministeriale 5 maggio 2006 sta creando oggettivi momenti di incertezza e di disagio tra gli operatori direttamente coinvolti ed è per questo motivo che FNOVI ha inteso istituire un tavolo di concertazione con le varie Associazioni che, direttamente e a vario titolo, risultano coinvolte nella problematica.

L’applicazione del Decreto Ministeriale 5 maggio 2006 sta creando oggettivi momenti di incertezza e di disagio tra gli operatori direttamente coinvolti ed è per questo motivo che FNOVI ha inteso istituire un tavolo di concertazione con le varie Associazioni che, direttamente e a vario titolo, risultano coinvolte nella problematica.
Si è pertanto istituito un tavolo tecnico di lavoro che ha visto coinvolti i rappresentanti di AISA (Associazione Industria Salute Animale), ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani), FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), SIVeMP (Sindacato Italiano Veterinari Medicina Pubblica) SIVE (Società Italiana Veterinari per Equini) con il preciso scopo di realizzare un documento condiviso, con il quale offrire un fattivo contributo, fornire suggerimenti utili e avanzare precise richieste per la realizzazione di un’anagrafe equina che sia uno strumento essenziale per raggiungere obiettivi di tipo sanitario, economico e zootecnico ormai irrinunciabili per un Paese evoluto quale l’Italia.
In tale documento viene ribadito il fatto che, sul piano sanitario, l’anagrafe equina risulta presupposto indispensabile per conciliare la tutela della salute del consumatore con il benessere del cavallo sportivo, per assicurare efficacia ai provvedimenti di gestione e prevenzione delle malattie infettive, comprese le zoonosi, e quale supporto imprescindibile per una farmacovigilanza mirata ed efficiente.
Sul piano economico, l’anagrafe equina è necessaria e fondamentale per difendere il patrimonio zootecnico nazionale e gestire gli interventi finalizzati all’incremento e tutela delle razze equine, in particolare quelle protette.
Per tutta questa serie di motivi viene promossa la figura del Medico Veterinario il quale deve rivestire un ruolo esclusivo nella intera procedura identificativa degli equidi, inclusa l’applicazione dei transponder elettronici, e che tale procedura sia considerata a tutti gli effetti atto esclusivamente medico; questa situazione imprescindibile è ritenuta l’unica in grado di garantire una identificazione certa degli animali ed una corretta ed efficiente sorveglianza epidemiologica.
La FNOVI e le Associazioni coinvolte ribadiscono inoltre la necessità di distinguere in modo inequivocabile l’equide destinato alla produzione di alimenti per l’uomo da quello sportivo, dando quindi piena applicazione a quanto previsto dall’ art. 18 del decreto in oggetto.
Il regolamento di attuazione dell’anagrafe equina dovrebbe così contenere tutti gli elementi utili a consentire l’iscrizione dei cavalli sportivi alla categoria degli animali non destinati alla produzione di alimenti per l’uomo, evitando di porre qualsiasi ostacolo, sia di tipo economico che di tipo burocratico alla decisione del proprietario di dichiarare il cavallo sportivo non idoneo alla produzione di alimenti per l’uomo; inoltre fare in modo che il dato sia mantenuto fruibile e gestibile da parte del Sistema Sanitario Nazionale ai fini fondamentali di un’efficace epidemiosorveglianza.

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http://www.fnovi.it/comunicazioni/Aiutatemi-ad-aiutarvi_176_1_2007.html

La lettera indirizzata al Ministro De Castro

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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