Banca del sangue clandestina?

Un esposto di Aidaa
02/02/2010
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Sui maggiori quotidiani nazionali di oggi – nelle cronache romane – è stato dato grande risalto ad una notizia diffusa dall’AIDAA - associazione italiana a difesa degli animali e dell'ambiente – che denuncia il rapimento di intere colonie feline allo scopo di ottenere sangue da commercializzare per le trasfusioni. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, nel respingere le generiche illazioni circa la complicità dei medici veterinari (descritti talora come ignari utilizzatori, complici quando non addirittura mandanti) non può restare indifferente di fronte alla gravità di quanto affermato

Sui maggiori quotidiani nazionali di oggi – nelle cronache romane – è stato dato grande risalto ad una notizia diffusa dall’AIDAA - associazione italiana a difesa degli animali e dell'ambiente – che denuncia il rapimento di intere colonie feline allo scopo di ottenere sangue da commercializzare per le trasfusioni.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, nel respingere le generiche illazioni circa la complicità dei medici veterinari (descritti talora come ignari utilizzatori, complici quando non addirittura mandanti) non può restare indifferente di fronte alla gravità di quanto affermato.
Nel caso fossero verificate e accertate responsabilità in capo ai medici veterinari, si adopererà per quanto di propria competenza. Al contempo, qualora quanto denunciato risultasse privo di ogni fondamento, promuoverà una autonoma azione legale a tutela dell'immagine della professione. A questo proposito è stata immediatamente predisposta una nota affinché i soggetti che hanno rappresentato la “fonte” delle notizie in commento, informino delle circostanze in fatto di cui sono a conoscenza.
Con l’occasione la Fnovi precisa che nel dicembre del 2007 il Ministero della Salute ha pubblicato "Le linee guida relative all'esercizio delle attività sanitarie riguardanti la medicina trasfusionale in campo veterinario" dove vengono dettagliatamente stabiliti i requisiti e caratteristiche di questo atto medico veterinario: l’approvvigionamento, l’idoneità del donatore, il trasporto e la somministrazione del sangue, secondo una rigorosa tracciabilità delle procedure, a garanzia dei proprietari degli animali, dell’animale donatore e ricevente.
Da punto di vista strettamente clinico va sottolineato che le trasfusioni di sangue nel gatto non sono molto frequenti e vengono effettuate in casi di eccezionale gravità, in ragione della necessità di sottoporre ad anestesia sia il donatore che il ricevente, ai rischi relativi alla compatibilità del gruppo sanguigno con aumento della possibilità di reazioni gravi nel ricevente già alla seconda trasfusione e per il limitato tempo di conservazione del sangue intero.
I medici veterinari effettuano le trasfusioni nel rispetto delle procedure richieste dalle norme vigenti e dalle buone pratiche veterinarie, con particolare riguardo al benessere dei pazienti, riceventi e donatori senza che sia mai ammessa la morte di quest'ultimo.

Fonte: 
Ufficio Stampa
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