La FNOVI deposita un esposto contro AIDAA

08/03/2010
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La FNOVI, non avendo ricevuto evidenza delle circostanze denunciate, ha contestato all’AIDAA il contenuto diffamatorio delle notizie dalla stessa divulgate a proposito del rapimento di migliaia di gatti per poter alimentare una banca del sangue veterinaria

La FNOVI, non avendo ricevuto evidenza delle circostanze denunciate, ha contestato all’AIDAA il contenuto diffamatorio delle notizie dalla stessa divulgate a proposito del rapimento di migliaia di gatti per poter alimentare una banca del sangue veterinaria.
Come preannunciato, all’Associazione – che prospettava il coinvolgimento dei medici veterinari – il Presidente Gaetano Penocchio ha sottoscritto e depositato un esposto presso la Procura della Repubblica di Roma, ritenendo che AIDAA ha fatto un uso irresponsabile della stampa, e il suo mancato riscontro alle legittime istanze della FNOVI non solo conferma l'inconsistenza della denuncia di cui si è resa protagonista ma, allo stato, si arricchisce di un contenuto oltraggioso.
La vicenda trae origine dalla notizia diffusa lo scorso febbraio dall’Associazione Italiana a Difesa degli Animali e dell’Ambiente e ripresa dai maggiori quotidiani nazionali.
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, respingendo le generiche illazioni che erano circolate in ordine alla complicità dei medici veterinari, descritti talora come ignari utilizzatori, complici quando non addirittura mandanti dello “sterminio dei gatti”, aveva anticipato la propria intenzione –qualora quanto denunciato fosse risultato privo di ogni fondamento - di promuovere una autonoma azione legale a tutela dell'immagine della professione.
L’impegno è stato mantenuto: ora la parola passa alle competenti Autorità giudiziarie.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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