In alto mare il contratto di Medici e Veterinari

25/01/2006
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Le trattative riprese oggi all’Aran per il rinnovo del II biennio economico 2004-2005 lasciano la situazione ancora in sospeso. Nulla di nuovo dopo due mesi di riflessioni nei palazzi.

Le trattative riprese oggi all’Aran per il rinnovo del II biennio economico 2004-2005 lasciano la situazione ancora in sospeso. Nulla di nuovo dopo due mesi di riflessioni nei palazzi.

Il contratto scaduto il 31 dicembre dello scorso anno è in alto mare. L’Aran ha opposto insieme alle regioni un no generico, ancorché non definitivo, a tutte le richieste dell’intersindacale.

“Il tavolo di contrattazione deve andare avanti confrontando a questo punto soluzioni tecniche concrete. Se qualcuno cerca di congelare la situazione sbaglia – dichiara il Presidente CIVeMP Aldo Grasselli – nella seconda settimana di febbraio abbiamo in calendario il primo sciopero nazionale”.
I nodi irrisolti restano tali. Con un contratto scaduto e sepolto non si può consentire di indirizzarne le risorse su voci aleatorie dello stipendio.
Riteniamo essenziale che sia riconosciuta una retribuzione proporzionata alle migliaia di medici e veterinari che non hanno compiti gestionali ma che reggono con il loro sviluppo professionale la funzionalità complessiva del Ssn.
Riteniamo che sia necessario compensare adeguatamente il lavoro disagiato nelle sue varie forme (guardie e pronte disponibilità) e che sia garantito l’1% di incremento della massa salariale 2003 che invece le regioni si vogliono tenere.

I medici e i veterinari della prevenzione sono intenzionati a sostenere sino in fondo una trattativa unitaria.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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