Riforma della professioni: il Governo ascolterà gli ordini per aree di competenza

Audizioni dei professionisti sul ddl Mastella
20/12/2006
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È fermo da quasi tre settimane il disegno di legge a firma Mastella sulla riforma delle professioni: uscito dal Consiglio dei Ministri lo scorso 1 dicembre, non è ancora approdato in parlamento.
È stata intanto definita la struttura delle audizioni dei professionisti sulla riforma: il Governo darà spazio alla voce del CUP (Coordinamento Unitario delle Professioni) ma in più occasioni: una per competenza di area tecnica. E precisamente sarà ascoltata l’area sanitaria, quella giuridico-economica e quella tecnica.

È fermo da quasi tre settimane il disegno di legge a firma Mastella sulla riforma delle professioni: uscito dal Consiglio dei Ministri lo scorso 1 dicembre, non è ancora approdato in parlamento.
È stata intanto definita la struttura delle audizioni dei professionisti sulla riforma: il Governo darà spazio alla voce del CUP (Coordinamento Unitario delle Professioni) ma in più occasioni: una per competenza di area tecnica. E precisamente sarà ascoltata l’area sanitaria, quella giuridico-economica e quella tecnica.
Il Cup si è reso disponibile nell’organizzare la presenza dei singoli ordini.
Audizioni sono altresì previste per il Colap, l’Antitrust, il Commissariato europeo per la concorrenza, le associazioni sindacali e dei consumatori.
Sull’argomento si era sviluppata una accesa discussione tra maggioranza ed opposizione sulla linea da seguire per organizzare il calendario delle audizioni dei soggetti coinvolti dal ddl Matella. Si erano infatti delineate due soluzioni: una - caldeggiata dalla Senatrice Maria Grazia Siliquini – che perorava la necessità di ascoltare tutti gli ordini interessati; l’altra – proposta dai deputati Pierluigi Mantini e Giuseppe Chicchi – che riteneva sufficiente ascoltare solo le strutture interprofessionali, e cioè il CUP per gli ordini professionali, il Colap per le associazioni professionali e poi ancora i sindacati ed i consumatori.
Alla fine è passata una via di mezzo.
Il calendario delle audizioni dovrebbe partire subito dopo la fine delle festività natalizie e il Governo auspica che quanto programmato possa mitigare il malumore espresso dagli ordini professionali nei confronti dell’esecutivo.
Positivamente si sono intanto espressi i deputati e gli addetti ai lavori i quali si augurano che dall’accordo raggiunto sulle audizioni possano derivare proposte unitarie.
Pierluigi Mantini, deputato dell’Ulivo e relatore alla camera per la Commissione giustizia, ha espresso la sua soddisfazione per l’intesa raggiunta ed ha dichiarato che: “Questa decisione, condivisa da maggioranza ed opposizione è un incoraggiamento viatico per un confronto sereno e costruttivo. La modernizzazione delle professioni è un capitolo centrale dell’agenda delle riforme del nuovo anno”.
Di parere opposto è invece rimasta la Senatrice M. G. Siliquini la quale ha ribadito che “La maggioranza deve impegnarsi a raccogliere le voci di tutti i professionisti, dato che li ha snobbati fino a ora, e dare un segnale di attenzione”.
Il Presidente del CUP – l’architetto Raffaele Sirica - ha dichiarato: “A patto che vengano sentiti tutti gli ordini per aree, noi ci faremo carico volentieri di organizzare le presenze, aprendo a tutti i professionisti”. (fonte – Italia oggi)

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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