La governance ed altre questioni del sistema ECM: le nostre proposte

Formazione Continua in Medicina
22/03/2007
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In vista dei prossimi impegni della Commissione Nazionale ECM, convocata per il prossimo 29 marzo, è stato sottoscritto ieri, da tutte le componenti ordinistiche delle professioni sanitarie coinvolte nella formazione continua in medicina, un documento con il quale sono state esplicitate alcune questioni critiche dell’ECM tra le quali il modello di governo dell’intero sistema a livello nazionale, regionale e aziendale.

In vista dei prossimi impegni della Commissione Nazionale ECM, convocata per il prossimo 29 marzo, è stato sottoscritto ieri, da tutte le componenti ordinistiche delle professioni sanitarie coinvolte nella formazione continua in medicina, un documento con il quale sono state esplicitate alcune questioni critiche dell’ECM tra le quali il modello di governo dell’intero sistema a livello nazionale, regionale e aziendale.
Dopo tanto parlare di alleanze fondate sull’autonomia e responsabilità dei professionisti, sul ruolo terzo di garanzia degli Ordini Professionali, quale Enti ausiliari dello Stato, di una visione forte e unitaria sul territorio nazionale dei servizi di tutela della salute a cui non sono estranei i modelli di formazione permanente del personale, si è invece registrato in alcune rappresentanze regionali forti resistenze, non ancora risolte.
L’obiettivo delle Federazioni delle professioni sanitarie è quello di formulare proposte moderne, equilibrate, rispettose dei ruoli istituzionali di tutti i soggetti in campo e perfettamente funzionali ad un modello di federalismo che si vorrebbe fortemente unitario e guidato non solo dai principi condivisi di equità e solidarietà, ma anche di qualità resa e percepita dai cittadini.
Chiamato a commentare il documento approvato, il Presidente della Federazione, Dr. Gaetano Penocchio ha dichiarato: L’auspicio è che i 25 mila veterinari pubblici e privati possano finalmente entrare nella definizione dei criteri della formazione. Non vogliamo esaurire il nostro ruolo come semplici destinatari dell’aggiornamento deciso e governato da altri, ma vogliamo avere la stessa dignità del Ministero della Salute e delle Regioni così da definire, fissandone criteri e modalità, quello che sarà il “nostro sistema” e non il loro.
In allegato il documento sottoscritto dalle Federazioni
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file allegato

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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