PATTA PARLA AI PRESIDENTI DEGLI ORDINI PROVINCIALI
PATTA PARLA AI PRESIDENTI DEGLI ORDINI PROVINCIALI

Il Sottosegretario Gian Paolo Patta, Sottosegretario del Ministro della Salute con delega alla veterinaria intervenendo oggi all’apertura dei tre giorni di lavoro organizzati dalla FNOVI ha ribadito il ruolo strategico degli Ordini Professionali.
Il Sottosegretario Gian Paolo Patta, Sottosegretario del Ministro della Salute con delega alla veterinaria intervenendo oggi all’apertura dei tre giorni di lavoro organizzati dalla FNOVI ha evidenziato come vi sia stato lo sforzo del Ministero, con una mediazione ritenuta soddisfacente, affinché la Direttiva Comunitaria sui servizi non si estendesse a quelli giudicati d’interesse generale, con un rinvio ai singoli Stati affinché definiscano tali interessi: e se possono esserci dubbi e incertezze per particolari settori di natura economica, certamente non ve ne sono, e non ve ne devono essere per il servizio sanitario il quale, nel suo complesso pubblico e privato, non può rientrare nelle Direttiva ed essere sottoposto alle liberalizzazioni che sono previste per altre per altre tipologie d’attività.
L’Europa riconosce che alcuni diritti che le Costituzioni dei diversi Paesi europei garantiscono “quali il diritto alla persona e alla cittadinanza” debbano esser garantiti e tutelati in maniera adeguata, a prescindere dalle esigenze del libero mercato.
Ha quindi aggiunto che: “Per quanto riguarda l’ambito sanitario, professionisti ed utenti non sono sullo stesso piano in quanto questi ultimi non sono in grado di giudicare la prestazione ricevuta e pertanto sono soggetti deboli che noi intendiamo tutelare. Noi tuteliamo l’utente vigilando ed organizzando le attività e, per tener vivo il dibattito, è necessario uno sforzo comune agli Ordini, alle associazioni dei professionisti e delle OO.SS.”
Ha illustrato come su delega del Ministro Turco abbia predisposto un rapporto sui Collegi di alcune categorie sanitarie che da tempo attendono di essere riconosciuti ma che l’elaborato è stato accantonato alla luce del dibattito inerente il progetto di riforma delle professioni presentato dal Governo, ma ha colto l’occasione per sottolineare che il Ministero della Salute ha rivendicato il suo ruolo di vigilanza sulle professioni sanitarie.
“Resta per noi molto importante il rapporto continuo e continuativo con gli Ordini anche in vista dell’evoluzione della professione intellettuale, dei rapporti con l’Università, delle esigenze sanitarie: ci vuole una serie di confronti adeguati e permanenti. Io sono per portare avanti questa posizione che incontra anche il parere positivo del Ministro Turco come del Sottosegretario Zucchelli che, su questa materia, ha specifica delega. Pertanto, l’indirizzo politico di tutto il ministero è omogeneo”.
Con riferimento alla riforma delle professioni ha quindi commentato: “Sarà un procedimento complesso e non mancheranno le occasioni per intervenire in merito ad una materia complessa che vede posizioni diverse anche in capo ai diversi ministri. Avremo tempo di intervenire sul percorso parlamentare che non è ancora iniziato sempre confrontandoci con tutti poiché la concertazione è per noi basilare”.
Passando poi ad altri argomenti ha recepito, condividendola, la critica mossa dal Presidente della Federazione che, con propria nota al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro della Salute (vedi comunicato del 12 dicembre u.s.) ha denunciato la mancata conferma della componente medico-veterinaria all’interno della composizione del Comitato Nazionale di Bioetica, ed ha dichiarato che: “evidentemente è mancata una discussione prima di prendere detti provvedimenti, per capire le problematiche relative alla presenza o all’assenza di alcune categorie” ed ha concluso manifestando la propria disponibilità ad intervenire in merito.
Passando poi ad aspetti relativi all’attività dei servizi, ha rammentato l’esistenza di problematiche di carattere sanitario: sottolineando come, pur in presenza di un sistema ispettivo italiano giudicato il migliore a livello mondiale, sussistano segnali di allarme quali ad esempio la malattia vescicolare dei suini.
Destano, a giudizio di Patta, particolare allarme i segnali di inefficacia tra il Ministero e le Regioni. Ha quindi aggiunto: “Sono emerse delle disfunzioni, non tutte le Regioni sono organizzate per dialogare con efficienza con il Ministero della Salute, l’organizzazione presente a livello europeo e nazionale non trova riscontro a livello regionale. Probabilmente tutto il settore della prevenzione, a livello regionale, andrebbe riorganizzato, sia per quanto riguarda la veterinaria, sia per quanto riguarda la sicurezza negli ambienti di lavoro, materia della quale mi occupo personalmente”. A parere del Vice Ministro occorre sancire un principio: o entro 24 ore il Dicastero riceve la dovuta informativa inerente le malattie infettive degli animali (di cui il Ministero deve per obbligo trasmettere a Bruxelles) e scatti immediatamente un coordinamento nazionale,regione,territorio, oppure occorrerà modificare immediatamente l’impianto rimettendo le competenze in materia in capo allo Stato, come sancito, tra l’altro, dalla Corte Costituzionale.
Le ricadute negative delle disfunzioni sono gravi :”Siamo stati vicini al rischio di blocco dell’export dei prodotti derivanti dalla carne suina.
Altro punto di stretta attualità commentato dal Sottosegretario Patta è stato quello inerente la recente ordinanza ministeriale del 14 novembre ultimo scorso ed avente ad oggetto: misure straordinarie di polizia veterinaria in materia di tubercolosi, brucellosi bovina e bufalina, brucellosi ovicaprina, leucosi in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia”
Detta ordinanza, ha continuato il Vice Ministro, nasce dall’esigenza di fare il punto dopo 22 anni ed è estremamente necessaria a sostegno di veterinari che sono minacciati in zone dove gli allevamenti sono gestiti da criminali. È evidente che vi sarà una cabina di regia per la scelta degli insediamenti zootecnici ove iniziare l’operazione di task force. Ulteriori motivi di preoccupazioni – ha commentato in chiusura Gian Paolo Patta – provengono dagli IZS ove intendiamo mettere ordine. Ribadiamo che non siamo d’accordo sulla scissione delle attuali sezioni ma richiederemo comunque tavoli di discussione regionali poiché dobbiamo, comunque, scegliere una strada da percorrere.