La FNOVI protagonista a Vienna

Assemblea Generale FVE
09/06/2008
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Conclusi i lavori della GA della FVE nella suggestiva cornice dell'Accademia delle Scienze di Vienna. La delegazione FNOVI composta dal Presidente Gaetano Penocchio, da Giacomo Tolasi e da Romano Zilli (FNOVI ed EASVO) con Paolo Cozzolino (UEVH), il Prof. Stefano Romagnoli, presidente dell’EBVS e Giuseppe Torzi hanno discusso con le delegazioni degli Stati membri i temi relativi alla salute ed al benessere animale, il veterinary act ed il Codice deontologico europeo.

Lo scorso fine settimana si è tenuta a Vienna presso l’Accademia delle Scienze la General Assembly della FVE; la delegazione FNOVI composta dal Presidente Gaetano Penocchio, da Giacomo Tolasi e da Romano Zilli (FNOVI ed EASVO, European Association of State Veterinary Officers) congiuntamente a Paolo Cozzolino (UEVH - Union of European Veterinary Hygienists), al Prof. Stefano Romagnoli, presidente dell’European Board of Veterinary Specialisation ed a Giuseppe Torzi hanno discusso con le delegazioni degli Stati membri i temi relativi alla salute ed al benessere animale, il veterinary act ed il Codice deontologico europeo.
Trasporto degli animali: la FNOVI aveva avuto modo di adottare una posizione critica sulla proposta avanzata dal gruppo di lavoro sul trasporto. Il documento proponeva una revisione del Regolamento 1/2005 finalizzata a limitare il tempo massimo di trasporto degli animali a 8 ore comprensive del carico e dello scarico degli animali; tempo elevabile a 9 ore in particolari condizioni di necessità. Queste misure secondo gli estensori si renderebbero necessarie in ragione del fatto che il Regolamento risulterebbe significativamente disatteso.
La FNOVI sosteneva invece la necessità di applicare le regole esistenti, ovvero obbligare gli autotrasportatori all’uso di mezzi adeguati, dotati di spazi e di condizioni utili a garantire condizioni di benessere degli animali trasportati, rafforzare i controlli e quindi il ruolo dei veterinari incaricati degli stessi.
Nel documento FNOVI risultava evidente l’attenzione ad uno degli obiettivi della nostra professione declinati nell’articolo 1 del nuovo codice deontologico: il veterinario dedica la sua opera alla promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti.
L’intervento italiano appoggiato dagli interventi dei delegati irlandesi, spagnoli e greci ha suggerito di rinviare il documento alla discussione del gruppo di lavoro. L’Italia chiederà una integrazione della commissione che discuterà la nuova proposta.
Sempre in argomento di salute e benessere degli animali è stato presentato il documento FNOVI sull’importazione dei cuccioli di cani e gatti dai paesi dell’est Europa, che si conclude chiedendo “ai colleghi e alle Autorità competenti degli Stati Membri di collaborare nella redazione di un documento che analizzi le caratteristiche dell’importazione dei cuccioli nell’UE per risolvere questo problema che ha implicazioni gravi sia dal punto di vista sanitario che dal quello del benessere animale”. Il documento è stato discusso nella sessione dell’EASVO e, riportato in ambito dell’Assemblea, ha riscosso un grande apprezzamento al punto che l’iniziativa italiana verrà allargata ai Paesi aderenti.
Veterinary act. Molti degli emendamenti proposti dalla delegazione italiana sono stati accolti.
Rinviata la discussione sulle medicine complementari. Il tema delle medicine non convenzionali era stato già ampliamente discusso nella assemblea della UEVP (sezione dei liberi professionisti) svoltasi a Malaga nel 2006, ma la proposta italiana di regolamentazione della problematica, avanzata da Marco Eleuteri, era stata archiviata con la decisiva opposizione della delegazione tedesca.
Se è vero che tutte le azioni di trattamento, cura e prescrizione che riguardano gli animali, sono considerate “atto veterinario” (in questo modo comprendendo le medicine complementari) è altrettanto vero che la discussione sull’argomento vede il nostro Paese in posizione di avanguardia in Europa.
La delegazione italiana si è riservata di chiedere un riesame della problematica. Una nota ufficiale in tal senso sarà inoltrata alla FVE nei prossimi giorni
Codice di condotta europeo. Il documento è stato approvato; lo stesso è coerente con il nostro codice deontologico che è oggettivamente da ritenersi una evoluzione del codice europeo.
Candidatura italiana ad una prossima Assemblea FVE. Come anticipato nel corso del Consiglio nazionale di Napoli la FNOVI ha proposto la candidatura dell’Italia ad ospitare l’Assemblea dei delegati FVE. Assegnata alla Svezia l’Assemblea 2009 (che si terrà nel mese di maggio a Stoccolma), e pre-assegnata (ma ancora da confermare) l’Assemblea 2010 alla Svizzera, la candidatura dell’Italia riguarderà l’anno 2011, salvo che la rinuncia della Svizzera anticipi di un anno l’appuntamento.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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