Firmato l'Atto di intesa FNOVI - CFS

17/07/2008
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Si è tenuta ieri mattina, presso la sala Longhi degli Horti Sallustiani a Roma, la conferenza stampa di presentazione dell’atto di intesa tra la Federazione e il Corpo Forestale dello Stato.
Le motivazioni e il significato dell’atto d’intesa sono state spiegate negli interventi del Presidente e dei Consiglieri Carla Bernasconi e Alberto Casartelli che hanno preceduto il momento della firma.
 

La FNOVI è semplicemente l’organo che governa e rappresenta tutta la professione; il codice deontologico, all’avanguardia in Europa, è la raccolta di principi e di regole ai quali il medico veterinario deve adeguare il proprio comportamento professionale” - ha detto il Presidente Penocchio - “L’articolo 1 del codice deontologico è il manifesto della nostra professione, che è stata chiamata ad una collaborazione con il CFS proprio in virtù delle nostre competenze, che ci appartengono: la richiesta di sancire la collaborazione non poteva che essere accolta con prontezza ed orgoglio professionale.
Le competenze dei medici veterinari sulla salute e sul benessere degli animali che convivono, spesso in condizioni di maltrattamento e sofferenza, con l'uomo sono alla base della collaborazione tra la professione veterinaria e il Corpo forestale, sancita dall'atto di intesa che oggi firmiamo. Il NIRDA del Corpo forestale, per svolgere al meglio il proprio mandato istituzionale chiede ai veterinari italiani di mettere a disposizione il loro bagaglio di conoscenze e competenze e la loro preparazione medica e scientifica. Competenze sempre più specialistiche relazionate alla esigenze delle diverse specie animali che devono essere attentamente considerate e rispettate tanto più quando si è in presenza di reati penali. Per dare risposta a questi bisogni, in costanza di obiettivi comuni ed al fine di operare al meglio, la FNOVI oggi sancisce questa collaborazione
”.

Il benessere animale non è solo un obbligo, è un obiettivo che ci vede protagonisti e il livello di sensibilità, di compassione, di iterazione con gli altri esseri - che sono poi i nostri pazienti - certamente varia, quello che non dovrebbe variare è l’etica professionale e il rispetto delle norme.
“Forestali e Medici Veterinari perseguono da sempre il comune obiettivo della salvaguardia degli animali anche se con mansioni e competenze diverse.” - ha dichiarato Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato – “Con l’intesa di oggi sarà possibile coinvolgere i veterinari in tutte le fasi della nostra attività di contrasto e repressione dei reati in danno agli animali, a cominciare da quella investigativa. La sinergia tra Corpo forestale dello Stato e Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani sarà decisiva per contrastare adeguatamente vere e proprie organizzazioni criminali che operano su territorio nazionale in danno agli animali e garantire così la loro salvaguardia”.
La collaborazione con i medici veterinari è già una realtà da anni ma da questo momento è istituzionalizzata, ha detto Maria Rosaria Esposito la responsabile del NIRDA.
È un punto di arrivo ma soprattutto un punto di partenza per proseguire nelle operazioni di repressione dei reati in danno agli animali, attività impossibili senza la presenza dei medici veterinari.
Dalla FNOVI e dal CFS è stato rinnovata anche la determinazione a collaborare non solo per quanto attiene alle operazioni di p.g. ma anche per le attività di informazione e formazione finalizzate alla crescita culturale ed all’evoluzione dei comportamenti dell’uomo verso gli animali.
È stata una mattina tutta dedicata alle attività di controllo e repressione dei reati contro gli animali: mentre il Presidente Penocchio firmava l’atto di intesa tra FNOVI e Corpo Forestale dello Stato, in Lungotevere Ripa il NAS presentava il rapporto sulle attività di controllo nel settore del benessere degli animali da compagnia svolte nel mese in corso, a dimostrazione di quanto lavoro sia necessario.

rassegna stampa

Fonte: 
Ufficio Stampa
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