L\'Ordinanza a tutela della incolumità pubblica dall\'aggressione dei cani

04/03/2009
.

L’ordinanza sulla tutela dall’aggressione dei cani è stata presentata ieri ma non ancora firmata dal sottosegretario Francesca Martini. Come preannunciato con largo anticipo, è scomparsa la lista delle razze “pericolose” e sono stati introdotti nuovi obblighi per i proprietari ed alcune imposizioni per tutti i cani. La scorsa settimana la FNOVI aveva avanzato perplessità in merito ai contenuti dell’ordinanza, in particolare alla definizione di cani “impegnativi”.

L’ordinanza sulla tutela dall’aggressione dei cani è stata presentata ieri ma non ancora firmata dal sottosegretario Francesca Martini.
Come preannunciato con largo anticipo, è scomparsa la lista delle razze “pericolose” e sono stati introdotti nuovi obblighi per i proprietari ed alcune imposizioni per tutti i cani.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione è stato posto l’accento sulla responsabilità dei proprietari e sul ruolo centrale della professione veterinaria, un riconoscimento alle attività svolte nelle strutture veterinarie sia private che pubbliche.

La scorsa settimana la FNOVI aveva avanzato perplessità in merito ai contenuti dell’ordinanza, in particolare alla definizione di cani “impegnativi”.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza, il Ministero dovrà stabilire i criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di formazione per i proprietari di cani.
I servizi veterinari avranno il compito di individuare i proprietari di cani obbligati a frequentare i corsi: a questo delicato passaggio dovrà essere garantito il massimo livello di professionalità avvalendosi di competenze specifiche in comportamento animale.

Con l’ordinanza è stato consegnato ai medici veterinari l’impegnativo compito di stabilire, nell’ottica di prevenire le aggressioni, quali siano i soggetti potenzialmente pericolosi, valutando il contesto e le situazioni.
Ci aspettiamo che il decreto preveda anche tutti gli strumenti per dare attuazione agli obiettivi dell’ordinanza.

Fonte: 
Ufficio Stampa
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di