Presentate le Linee di indirizzo per il rilancio dell\'ippica

07/08/2009
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Alla presenza del Ministro Zaia, del Sottosegretario Martini e di diversi funzionari del MIPAAF si è tenuta nella mattinata del 29 luglio la presentazione ufficiale delle “Linee di indirizzo strategico per il rilancio dell’ippica italiana”. La Federazione era presente con il Segretario Stefano Zanichelli. Il Ministro Zaia presentando il suo piano ha sottolineato come questa sia l’unica via di uscita per evitare un tracollo ed un fallimento totale del settore e quindi chiede di valutare attentamente questa proposta.

Alla presenza del Ministro Zaia, del Sottosegretario Martini e di diversi funzionari del MIPAAF si è tenuta nella mattinata del 29 luglio la presentazione ufficiale delle “Linee di indirizzo strategico per il rilancio dell’ippica italiana”. La Federazione era presente con il Segretario Stefano Zanichelli, Professore Ordinario dell'Università degli Studi di Parma nonché co-autore del documento FNOVI per il rilancio dell'Ippica.
Il ministro Zaia presentando il suo piano ha sottolineato come questa sia l’unica via di uscita per evitare un tracollo ed un fallimento totale del settore e quindi chiede di valutare attentamente questa proposta che prende spunto dai più evoluti modelli europei del settore.
L’ illustrazione del piano è stata preceduta dalla presentazione dei dati sull’ippica in Italia: negli ultimi anni ha perduto il 94% degli spettatori negli ippodromi e il 33% del volume di gioco.
Le cause vanno sostanzialmente ricercate nel fatto che l’ippica non è stata in grado di produrre spettacoli sportivi per gli appassionati e gli scommettitori (clienti finali del “sistema”) determinando il crollo numerico e dimensionale dei proprietari amatoriali ed il crollo di appetibilità nei confronti di investitori, sponsor, operatori mediatici, organizzatori di eventi, etc.
Il settore non è stato capace di reagire a queste due grandi crisi ed ha continuato ad impiegare tutte le risorse disponibili senza porre in atto alcuna politica di investimento per invertire gli andamenti in atto.
Senza una politica di ristrutturazione profonda le risorse messe in campo con la legge 184/2008 avrebbero solo un effetto “anestetico” ovvero non risolverebbero lo stato di crisi profonda dell’ippica.
È indispensabile operare per far acquisire nuovamente un riconoscimento sociale positivo per i proprietari e gli altri operatori ippici e per promuovere i valori dell’ippica: sportivi, sociali, culturali, ambientali, naturalistici, rendendoli in linea con i tempi soprattutto agli occhi dei giovani.
Il rilancio passa dunque attraverso 5 principi fondamentali
1- Il cliente finale deve essere il riferimento primo del sistema ippico: l’ appassionato è spettatore e scommettitore
2- Lo sport ippico deve svolgersi in condizioni di assoluta legalità e la trasparenza dlle corse e l’applicazione tempestiva delle sanzioni della giustizia sportiva sono essenziali per il rilancio
3- Imprenditorialità e merito: il settore deve crescere di qualità ed è necessario promuovere la crescita dimensionale degli operatori e combattere le forme di evasione fiscale e contributiva
4- Qualità; lo sport ippico deve contribuire alla selezione dei cavalli e delle razze migliori al fine di creare condizioni di appetibilità all’interno dell’offerta sportiva. A questi fini la formazione degli addetti e degli operatori, l’ approfondimento e la diffusione delle competenze e la certificazione degli impianti sono strumenti importanti
5- Investimenti: il futuro si costruisce con investimenti finalizzati ad aumentare efficacia, autonomia e competitività. E’ auspicabile che le Regioni investano per realizzare politiche che integrino lo sviluppo dell’allevamento equino con le strutture locali destinate allo spettacolo ippico; i Comuni, ove proprietari di ippodromi dovrebbero partecipare al mantenimento delle strutture per renderle omologati alle norme e al decoro e, in generale, promuovere l’ippica come spettacolo sportivo ad alto valore ambientale. Gli operatori del settore dovrebbero investire particolarmente nelle aree della promozione della cultura ippica, della specializzazione delle corse, della comunicazione. Dovrebbero essere proprio gli operatori del settore, con i loro comportamenti e con la diffusione della cultura della legalità, a creare le condizioni per l’arrivo nel settore di investimenti da parte di sponsor e di operatori stranieri.

Terminata la presentazione del piano è intervenuta il Sottosegretario Francesca Martini che ha puntualizzato la piena unità di intenti tra i due Ministeri ed ha sottolineato che alla base del piano vi è il punto imprescindibile dell’anagrafe equina, senza la quale risulta impossibile un monitoraggio corretto e veritiero del patrimonio cavalli ed un controllo serio e trasparente di questo settore.
Altro punto toccato dalla Martini, oltre a sottolineare l’importanza della recente ordinanza sulle manifestazioni popolari, è stata la lotta al doping auspicando un lavoro di concerto con gli enti tecnici di riferimento, UNIRE ( il sottosegretario auspica un ritorno del Ministero della Salute all’interno della gestione UNIRE) e FISE, al fine di organizzare un tavolo di lavoro con i massimi esperti del settore i cui risultati verranno presentati in occasione della fiera cavalli di Verona il prossimo novembre attraverso l’organizzazione di un talk show.
Sono seguiti poi altri interventi da parte delle rappresentanze degli allevatori ed allenatori dove è emersa la problematica legata ai cavalli DPA e non DPA auspicando un immediato confronto sulla problematica; in modo particolare ha suscitato interesse l’intervento del commissario del MIPAAF dott. Scogliamaglia il quale ha concordato con il Sottosegretario Martini circa l’importanza dell’anagrafe (obiettivo comune dei due Ministeri) ed ha annunciato che l’ applicazione web del sistema è già in atto e verrà resa disponibile la prima parte a settembre per arrivare ad ottobre e novembre 2009 a completo regime.

Fonte: 
Ufficio Stampa
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