Considerazioni sull’evoluzione del TK22U in UK22U

Studi di settore
02/09/2009
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Si registra un nuovo scambio di note tra la FNOVI e gli uffici dell’Agenzia delle Entrate nell’ambito dell’evoluzione degli Studi di Settore che riguardano il settore dei servizi veterinari. La Federazione ha segnalato le osservazioni e rilievi che sono stati formulati da parte di diversi colleghi

Si registra un nuovo scambio di note tra la FNOVI e gli uffici dell’Agenzia delle Entrate nell’ambito dell’evoluzione degli Studi di Settore che riguardano il settore dei servizi veterinari. La Federazione ha segnalato le osservazioni e rilievi che sono stati formulati da parte di diversi colleghi.
In particolare è stato sottolineato che nel panorama della veterinaria esiste una realtà rappresentata dai medici veterinari che svolgono l’attività professionale presso cliniche veterinarie con annesso “pronto soccorso“.
In queste strutture – si legge nella nota – un professionista può svolgere turni di 15 o 24 ore, in regime di convenzione, più volte la settimana, e molto spesso il fatturato finale non è proporzionale alle ore svolte. In questo caso il professionista ha un rapporto di consulente, perché i turni non sono costanti nelle settimane e nei mesi e, generalmente, la struttura veterinaria non assume dipendenti ”.
La Federazione ha sottolineato che spesso questi colleghi, a causa del numero eccessivo di ore che svolgono a fronte di un ricavo calcolato a turno, possono non risultare coerenti secondo i parametri indicati dagli Studi di Settore Quanto evidenziato può accadere nel settore degli animali da compagnia ma, anche se più sporadicamente, anche in quello degli animali da reddito, in particolare nel settore equino.
Un’altra situazione in cui la coerenza risulta alterata è rappresentata da quei medici veterinari che svolgono attività professionale negli animali da reddito ed hanno un numero molto alto di aziende che seguono come consulenti o in cui svolgono un’attività chirurgica che li porta ad avere un alto reddito, risultando pertanto congrui, ma ad avere delle rese orarie molto alte per il cluster di appartenenza.
La Federazione ha ritenuto importante sottolineare queste incongruenze che, se da un lato parrebbero non determinare alcun problema per il contribuente, dall’altro potrebbero essere lette, da parte dell’Agenzia, come una situazione nella quale si realizza del reddito sommerso.
La nota si conclude infine con una riflessione in ordine alla efficacia del correttivi anti crisi ad oggi approntati per contrastare una crisi che “in base a riscontri su tutto il territorio nazionale sia nel settore animali da compagnia sia in quello degli animali da reddito, è aumentata nel corso del 2009. La correzione, purtroppo, andando ad agire solo sul gap remunerativo esistente fra il 2008 ed il 2007, riesce solo in piccola parte a dare una risposta alla diminuzione delle entrate del professionista”.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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