Emergenza rabbia

14/12/2009
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La Federazione Nazionale degli Ordini dei medici Veterinari Italiani ha trasmesso una nota agli Amministratori delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano. La comunicazione si è resa necessaria stante lo stallo registrato negli incontri programmatori convocati in Regione Veneto nei giorni scorsi

La Federazione Nazionale degli Ordini dei medici Veterinari Italiani ha trasmesso una nota agli Amministratori delle Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e delle Province autonome di Trento e Bolzano. La comunicazione si è resa necessaria stante lo stallo registrato negli incontri programmatori convocati in Regione Veneto nei giorni scorsi.
Nella nota si legge “Una emergenza come quella attuale va affrontata con una strategia di indirizzo, di direzione e di controllo che fonda la sua energia e la sua forza sull’integrazione tra pubblico e privato. Diversamente, le sperequazioni operative non faranno che evidenziare sempre più disfunzioni, figlie di comportamenti incomprensibili che avranno come unico risultato l’impossibilità oggettiva di colmare divari nella operatività e nella credibilità presso gli utenti”.
Il Presidente FNOVI presa visione di articoli dei giornali locali, dei report pervenuti dagli Ordini professionali e di qualche comunicazione diffusa in ambienti sindacali ha commentato: “E’ ora di finirla con atteggiamenti di certa veterinaria pubblica. I liberi professionisti non son ne profittatori e neppure ladri. Né i veterinari pubblici sono i loro datori di lavoro. Questi atteggiamenti ottocenteschi sono culturalmente inaccettabili e non sono più ammissibili. Proprio i professionisti hanno effettuato a distanza di molti mesi dell’inizio della emergenza rabbia migliaia di vaccinazioni assicurando un lavoro prezioso che va valorizzato. E’ ora di finirla con una veterinari che non ha attenzione per la qualità, è ora di finirla con i raduni di massa nei negozi dei barbieri. Non è accettabile chiedersi da che parte stanno i professionisti. Sono medici veterinari e stanno dalla parte della salute degli animali e dell’uomo. Il Paese aspetta una veterinaria migliore: quella che molti dirigenti pubblici insieme a molti professionisti privati stanno costruendo”.

La nota della FNOVI

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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