Il Ministero attiva il tavolo chiesto dalla FNOVI

Apicoltura
22/02/2010
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La Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario ha aderito a quanto richiesto dalla FNOVI è si è dichiarata disponibile ad istituire un tavolo tecnico di confronto tra le Autorità sanitarie competenti (nazionale, regionali e locali), le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative ed il Centro di referenza Nazionale per l’Apicoltura. Il Ministero ha voluto così confermare il proprio interesse verso l’allevamento apistico, un “settore di notevole importanza nel comparto zootecnico ed agricolo

La Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario ha aderito a quanto richiesto dalla FNOVI è si è dichiarata disponibile ad istituire un tavolo tecnico di confronto tra le Autorità sanitarie competenti (nazionale, regionali e locali), le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative ed il Centro di referenza Nazionale per l’Apicoltura.
Il Ministero ha voluto così confermare il proprio interesse verso l’allevamento apistico, un “settore di notevole importanza nel comparto zootecnico ed agricolo . . . le cui problematiche hanno risvolti importanti di sanità pubblica veterinaria e di sicurezza alimentare”.
Annunciata la prossima pubblicazione di uno specifico decreto di regolamentazione dell’anagrafe apistica nazionale che vanta tra le proprie finalità “la tutela economico-sanitaria, la profilassi animale e la valorizzazione del patrimonio apistico”.
Nella nota si legge inoltre che, con riferimento alla gestione delle problematiche sanitarie, il Ministero sta valutando di predisporre uno specifico provvedimento con il quale fornire “linee guida per affrontare in modo più razionale gli aspetti sanitari connessi all’obbligo di denuncia della Varroatosi” e che, in collaborazione con i competenti uffici del MIPAAF è stato impegnato nella “delicata proroga della Ordinanza per il divieto di utilizzo dei neonicotinoidi in agricoltura, considerati co-responsabili del grave fenomeno dello spopolamento degli alveari e della moria delle api”.
Pubblichiamo il testo della nota pervenuta.

La nota del Ministero della Salute

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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