Avviso pubblico per assistenza medico veterinaria presso il canile di Rimini

14/04/2010
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Ferma contrarietà è stata espressa dal Presidente della FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio e dal Presidente dell’OMV di Rimini, Dr. Emanuele Giordano, per l’ Avviso pubblico per assistenza medico veterinaria presso il canile di Rimini emanato dal Comune in quanto non “idoneo, nella forma e nella sostanza, al concreto raggiungimento di obiettivi sanitari e di benessere animale e al corretto espletamento di procedure di selezione pubblica nel conferimento di incarichi remunerati a professionisti”.

Ferma contrarietà è stata espressa dal Presidente della FNOVI, Dr. Gaetano Penocchio e dal Presidente dell’OMV di Rimini, Dr. Emanuele Giordano, per l’ Avviso pubblico per assistenza medico veterinaria presso il canile di Rimini emanato dal Comune in quanto non “idoneo, nella forma e nella sostanza, al concreto raggiungimento di obiettivi sanitari e di benessere animale e al corretto espletamento di procedure di selezione pubblica nel conferimento di incarichi remunerati a professionisti”.

Nella nota predisposta a firma congiunta si legge che per quanto le attività di assistenza medico veterinaria richieste dall’Atto risultino numerose, complesse e impegnative, le stesse risulterebbero affidate ad un solo medico veterinario sul quale ricadrebbe anche l’onere di affrontare alcuni aspetti gestionali, che “paiono corrispondere a vere e proprie lacune organizzative insite nel progetto di assistenza”. Il riferimento è alla “inopportuna previsione di garantire all’interno del servizio la fornitura di farmaci (non raramente più onerosa della prestazione professionale); questo tacendo della fornitura dei materiali indispensabili all’esercizio dell’attività medica e chirurgica”.

Contestato anche il “criterio del prezzo più basso come quello più idoneo per procedere all’aggiudicazione dell’incarico”. È stata infatti valutata culturalmente inaccettabile la procedura di affidamento di incarichi pubblici, che non si cura della straordinaria differenza che corre tra una prestazione intellettuale (nel caso specifico quella medico veterinaria) e l’erogazione di un servizio (per esempio di lavanderia o giardinaggio). Gli estensori della nota chiedono se “Sarebbe mai possibile ipotizzare di affidare analoga prestazione di medicina umana (un qualsiasi screening oncologico o prestazioni di clinica medica, chirurgica o ostetrica) al vincitore di una gara al ribasso? Quali garanzie sarebbero assicurate all’utente in una struttura costretta a scegliere il chirurgo che “costa meno”, a risparmiare nell’utilizzo di materiali, farmaci, siringhe, disinfettanti?

Gli scriventi hanno chiesto inoltre l’allestimento di un tavolo tecnico congiunto per un compito esame delle problematiche interessate dall’iniziativa del Sindaco.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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