Rapporto fra la Categoria e le organizzazioni degli allevatori
Rapporto fra la Categoria e le organizzazioni degli allevatori

La Fnovi chiede a tutti i Colleghi di riservare qualche minuto del proprio tempo ad una riflessione sul rapporto fra la Categoria e le organizzazioni degli allevatori (Aia, Ara, Apa) che si avvalgono dell’assistenza tecnico-sanitaria di medici veterinari incaricati o convenzionati.
Attraverso il questionario, la Federazione intende verificare, insieme agli iscritti, l’opportunità e le modalità di un proprio intervento sugli attuali meccanismi di interazione tra medici veterinari e allevatori, in vista di una loro eventuale ridefinizione.
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La Fnovi chiede a tutti i Colleghi di riservare qualche minuto del proprio tempo ad una riflessione sul rapporto fra la Categoria e le organizzazioni degli allevatori (Aia, Ara, Apa) che si avvalgono dell’assistenza tecnico-sanitaria di medici veterinari incaricati o convenzionati.
Attraverso il questionario, la Federazione intende verificare, insieme agli iscritti, l’opportunità e le modalità di un proprio intervento sugli attuali meccanismi di interazione tra medici veterinari e allevatori, in vista di una loro eventuale ridefinizione.
Decisivo per l’assunzione di questa iniziativa è il fatto che da molto tempo, e da più parti, la Fnovi viene sollecitata localmente ad assumere un ruolo di mediazione talvolta fra i singoli medici veterinari convenzionati e le associazioni provinciali alle quali prestano la loro assistenza tecnico-sanitaria, altre volte fra i primi e i medici veterinari liberi professionisti.
Nel primo caso, la Federazione ha annotato criticità nel reclutamento dei medici veterinari, nella individuazione degli incarichi ad essi affidati e, in alcuni casi, nella determinazione di criteri di valutazione e di verifica del loro operato; nel secondo caso, molteplici elementi di distorsione della concorrenza, ravvisando nel circuito chiuso delle organizzazioni allevatoriali le condizioni per l’estromissione di fatto dal mercato delle prestazioni veterinarie dei colleghi non reclutati dalle Apa/Ara. Elementi di concorrenza sleale e di monopolio parziale sono dati dal ribasso delle tariffe applicate sulle prestazioni rese agli allevatori tramite Apa, così come dalla sottrazione di alcune tipologie di prestazioni al libero mercato. Non giova all’emersione di questi problemi il loro carattere territoriale, per così dire “provinciale”, che troppe volte non è riuscito a coagulare l’interesse generale, perpetuando un modello di relazioni difforme, parcellizzato e per questo meno visibile.
Un ulteriore motivo di indagine per la Federazione è la circostanza che i medici veterinari incaricati Apa deleghino lo svolgimento delle proprie mansioni a colleghi “collaboratori”, cedendo di fatto la titolarità del loro ruolo semi-esclusivo, con una logica di sub-incarico di dubbio decoro e senso di responsabilità.
Il fatto che le organizzazioni allevatoriali ricevano risorse finanziarie pubbliche dalle Autorità regionali e amministrative rappresenta un ulteriore fattore di criticità posto all’attenzione della Fnovi. Si mette in dubbio la bontà di meccanismi di finanziamento diretto di questi fondi ad organizzazioni che - chiamate a gestirle per finalità collettive di sanità animale, epidemiologiche e di sicurezza alimentare - finiscono per gestirli come se si trattasse di risorse private.
Alla luce dell’evoluzione della normativa comunitaria e nazionale che ha ridisegnato le relazioni fra allevamenti e professionalità tecniche d’assistenza (es. Pac, condizionalità) e di sopravvenute metodologie di miglioramento della produttività e della sanità in azienda zootecnica slegate da piani al limite dell’obsolescenza strategica, alla luce anche di un opportuno richiamo deontologico alla maturità e all’indipendenza professionale, la Fnovi è stata raggiunta da ipotesi di ridefinizione dell’interazione fra la Categoria medico veterinaria e quella degli allevatori che portino al superamento dell’attuale modello basato sulla mediazione delle organizzazioni allevatoriali.
Prima di qualunque ulteriore approfondimento, la Fnovi ritiene necessario acquisire il parere dei medici veterinari e confida nella loro partecipazione.