Dossier FNOVI sulla coniglicoltura e tavoli tecnici

28/03/2011
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Dopo aver presentato un dossier in occasione del Consiglio Nazionale FNOVI di Firenze dello scorso novembre 2010 e averlo indirizzato a tutti gli stakeholders (siano essi utilizzatori quali le associazioni dei consumatori, o esecutori quali gli Enti pubblici, le Associazioni di categoria, le industrie, o decisori quali il Ministero della Salute, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, la DgSanco, la Fve, l’Emea, ecc.) per essere opportunamente esaminato, giudicato e commentato, oggi la FNOVI torna in argomento per sollecitare l’istituzione di tavoli tecnici “in merito alle problematiche del settore in oggetto nella certezza di poter fornire un contributo essenziale in quanto a conoscenze e competenze”.

Nella nota trasmessa alle competenti direzioni del Ministero Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Ministero della Salute, oltre alla riaffermazione del ruolo del medici veterinario si legge che “l’impegno della Federazione nel settore ha riguardato principalmente due problemi. Il primo attiene l’alta professionalità del medico veterinario necessaria per operare nell’allevamento cunicolo, sia nella veste pubblica che in quella privata, in un ruolo che oggi è di filiera nel senso più complesso e moderno del termine e che risulta poco tutelato in quanto a formazione ed informazione. Il secondo è invece conseguente alla considerazione che, nell’esprimere le proprie competenze, il medico veterinario si trova a fronteggiare le innumerevoli problematiche derivanti da una zootecnia depressa - con strutture spesso obsolete, nelle quali applicare le norme di biosicurezza risulta molto difficoltoso - e  da normative da rivedere”.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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