Tagliati ai medici veterinari gli anni di studio ai fini previdenziali

31/08/2011
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Nel vertice PdL-Lega che si è tenuto lunedì ha generato rilevanti modifiche delle regole previdenziali. A farne le spese sono soprattutto le professioni il cui accesso è condizionato dalla disponibilità di una laurea e di una specialità. Le nuove norme sul calcolo della pensione prevedono l’esclusione dal calcolo degli anni di lavoro necessari per raggiungere l’anzianità contributiva dei periodi di laurea e/o specialità e di servizio militare.

Gaetano Penocchio Presidente FNOVI ha cosi commentato “Una azione irresponsabile! Il provvedimento colpisce soprattutto noi; siamo di fronte ad una modifica in corsa del provvedimento precedente, iniqua anche in considerazione delle ingenti somme versate dai medici veterinari all’INPDAP o all'INPS per riscattare ai fini pensionistici questi periodi. Un provvedimento che colpisce chi studia, che svaluta le professioni intellettuali, che compensa eliminandolo il contributo di solidarietà per i titolari di redditi superiori a 90.000 euro non pubblici dipendenti (un contributo, come è noto, già in essere per i dirigenti veterinari pubblici)".
A pagare il prezzo più alto i medici ed i medici veterinari. La nostra Categoria poteva riscattare fino a 5 (laurea) + 3 (specialità) = 8 anni, che potevano diventare 9 con il servizio militare. Il provvedimento interessa sicuramente tutti i veterinari pubblici iscritti INPDAP e i medici veterinari iscritti INPS che abbiano riscattato gli anni di laurea e di specialità presso questi enti previdenziali pubblici. Notizie di stampa e commenti di forze politiche e sindacali, oltre al buon senso, fanno invece ritenere la misura non applicabile ai liberi professionisti iscritti esclusivamente all'ENPAV (in quanto trattasi di previdenza privatizzata).
Il provvedimento interessa sicuramente tutti i veterinari pubblici iscritti INPDAP e i medici veterinari iscritti INPS che abbiano riscattato gli anni di laurea e di specialità presso questi enti previdenziali pubblici. Notizie di stampa e commenti di forze politiche e sindacali, oltre al buon senso, fanno invece ritenere la misura non applicabile ai liberi professionisti iscritti esclusivamente all'ENPAV (in quanto trattasi di previdenza privatizzata).
Sulle misure annunciate dal Governo in materia previdenziale è stata diramata una nota a cura del Segretario Nazionale del SIVeMP.

 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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