Randagismo. Puntata di "Pomeriggio 5" andata in onda il 19 Aprile 2012
Randagismo. Puntata di "Pomeriggio 5" andata in onda il 19 Aprile 2012

Se è vero che la libertà di pensiero e la sua espressione sono fondamenti irrinunciabili , la Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani (Fnovi) prende le distanze da quanto prospettato da un medico veterinario nel corso della trasmissione “Pomeriggio5” del 19 aprile in tema di randagismo.
La veterinaria è scienza “medica”, è professione lontanissima dalle teorie dell’intervistato, caratterizzate da una profonda insensibilità e indifferenza etica.
Superati anni in cui vigeva una concezione “strumentale” degli animali, siamo arrivati a ritenere gli stessi “esseri senzienti”. Il carattere di senzienza consiste nella capacità di provare piacere e dolore, cioè di gioire e di soffrire; non è questa un’affermazione dogmatica, ma un dato di fatto analizzato dalla bioetica, accertato dalle neuroscienze, dalla neurobiologia, dalle scienze comportamentali e dalla medicina veterinaria, e riconosciuto dalla legislazione e dalla giurisprudenza.
La professione medico veterinaria e la Fnovi che la rappresenta ben sanno che il fenomeno del randagismo in Italia è oggi complesso e alimentato da fattori diversi: ignoranza, omissioni, mancata applicazione delle norme, interessi economici. Solo agendo sulla risoluzione di questi fattori si potrà arrivare alla soluzione del problema, nel rispetto degli animali, verso i quali l’uomo, ed ancor più il medico veterinario, ha dei doveri e delle responsabilità.
Se si vuole perseguire un progresso etico, il nodo da sciogliere sarà il modo con cui si configura il rapporto tra scienza, professione medico veterinaria e animali nella società degli uomini; di questo e di altro avrebbe dovuto tenere conto una trasmissione televisiva vista da milioni di telespettatori nel selezionare i suoi ospiti, cosa che non è accaduta.