PEC dei professionisti nel nuovo Decreto «crescita e sviluppo»
PEC dei professionisti nel nuovo Decreto «crescita e sviluppo»

La bozza di decreto che sta circolando in queste ore, in discussione al Consiglio dei Ministri di domani 14 settembre, pone al centro la digitalizzazione del sistema Paese.
Un Indice nazionale degli indirizzi di PEC di imprese e professionisti, l’obbligo di accettare pagamenti tramite bancomat, un credito d’imposta per le nuove infrastrutture e un’intera sezione dedicata allo sviluppo delle start up innovative: stando alle bozze circolate nelle scorse ore, sarebbero queste alcune delle novità più rilevanti contenute nel nuovo Decreto “crescita e sviluppo”, che dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri.
La bozza di decreto rilancia questi principi concentrandosi, soprattutto, sulla digitalizzazione dell’Amministrazione Pubblica e sulla trasmissione telematica dei documenti utili al cittadino.
Rientrerebbe in questo contesto anche il nuovo Indice nazionale degli indirizzi di PEC delle imprese e dei professionisti (INI-PEC), con l’aggiunta dell’art. 6-bis al DLgs. 82/2005: l’INI-PEC dovrebbe quindi essere creato presso il Ministero dello Sviluppo economico, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del testo, a partire dagli elenchi tenuti dagli Ordini o collegi e contenuti nel Registro delle imprese.
Le modalità di comunicazione degli indirizzi PEC da parte degli Ordini saranno stabilite con un successivo regolamento del Ministero dello Sviluppo economico, che a sua volta utilizzerà le strutture informatiche delle Camere di Commercio per la realizzazione pratica dell’Indice.