La FNOVI si è confrontata sull’aumento della resistenza agli antibiotici

Consiglio Nazionale FNOVI - Novembre 2012
27/11/2012
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Nel corso dei lavori del Consiglio Nazionale della FNOVI a Pacengo di Lazise (VR) grande interesse e apprezzamento è stata registrato in occasione dell’incontro organizzato sabato mattina per un confronto sull’aumento della resistenza agli antibiotici oggi all'attenzione di tutto il mondo.  
Grande attenzione quindi della FNOVI per un argomento di grande attualità che, proprio in questi giorni, viene frequentemente richiamato e commentato dalle principali testate giornalistiche.

Numerosi e tutti di rilievo i relatori intervenuti che si sono confrontati, sabato 24 novembre, sull’evidenza che nel corso degli ultimi anni si è registrato in tutta Europa un aumento della resistenza e della multiresistenza agli antibiotici di batteri come Klebsiella pneumoniae ed Escherichia coli.
La questione della resistenza agli antibiotici ha assunto negli ultimi anni grande rilevanza: l’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) ritiene che la resistenza agli antibiotici rappresenti la più grande minaccia nell’ambito delle malattie infettive.
In controtendenza la testimonianza dell’olandese dr. Rens van Dobbenburgh, Vice Presidente della sezione UEVP - Union of European Veterinary Practitioners della FVE intervenuto ai lavori, il quale ha sostenuto che la resistenza, dovuta appunto a un utilizzo eccessivo o inappropriato di antimicrobici, è in aumento in tutto il mondo, ma che in Europa ci sono tuttavia paesi virtuosi, come quelli scandinavi, la Svizzera e l'Olanda, che hanno messo in opera, a partire dagli anni novanta, sistemi di controllo efficaci per limitare il consumo degli antibiotici.
Altra evidenza: in Paesi dove esiste la possibilità che il medico veterinario ceda farmaco all'allevatore, vengono utilizzati minori volumi di antibatterci.

Pubblichiamo una foto del dr. Rens van Dobbenburgh

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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