Dai numeri della sanità una ricetta per uscire dalla crisi

20/12/2012
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Presentati in conferenza stampa dal Ministro Balduzzi i numeri della sanità italiana. Proprio dalla disamina dei numeri si è partiti per esporre la ricetta di governabilità sostenibile di uno dei settori più complessi e difficili. il sistema sanitario nazionale
Dopo giorni di discussioni sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale e sulla conseguente necessità di interventi di aggiustamento, dibattiti che hanno contribuito non poco ad alimentare il livello di allerta dei cittadini e degli operatori del settore, il Ministro Balduzzi ha sentito il dovere di presentare i dati "reali" della sanità italiana e la sua ricetta per uscire dalla crisi.

Che si tratti di tagli e sacrifici non c’è dubbio, visto che, come ha confermato il direttore del Dipartimento Salute Filippo Palumbo, per effetto dei due decreti del 2011 e del 2012 e della legge di Stabilità all'esame del Parlamento, il finanziamento al sistema sanitario calerà complessivamente di 5,6 miliardi di euro nel 2013 e di 8 miliardi nel 2014. Secondo Balduzzi però, i tagli non comprometteranno "la sostenibilità del sistema, a condizione che le Regioni utilizzino gli strumenti previsti dalle normative e si lavori insieme".
Il finanziamento del SSN, ha detto il Ministro, è stato consistente ed è cresciuto costantemente, passando da 71,3 m.di nel 2001 a 106,9 m.di nel 2011. Secondo i dati del ministero, il trend di spesa sanitaria corrente dell'Italia è cresciuto meno di quello Ue negli ultimi anni. Poco sopra il 7% nel 2009 rispetto a una media europea sopra l'8%. Il vero recupero, per il ministro, non deve essere visto unicamente sotto il profilo finanziario, ma piuttosto sul versante della qualità. Maggiore disponibilità di fondi non significa incremento della qualità, ha detto Balduzzi, ed i dati lo confermerebbero.
Grande attenzione nella conferenza stampa agli effetti della spending review che non deve essere intesa come un taglio alla sanità, ma agli sprechi, quelli che con nettezza sono emersi negli anni trascorsi e che le pagine della cronaca attuale mettono in evidenza.
Nei dati forniti dal Ministero della Salute non c'è nulla che riguardi la veterinaria. Una notazione questa dalla quale si dovrebbe evincere che il nostro settore non rappresenta un problema da risolvere in termini di spese a livello governativo.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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