The welfare of dogs and cats in the EU - "Building a Europe that cares for companion animals"

30/10/2013
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La prima conferenza sul benessere degli animali da affezione ha parlato molto Italiano: a iniziare dal direttore della DG SANCO Paola Testori Coggi che all'apertura dei lavori ha sottolineato come la conferenza nasca dalla richiesta dei cittadini europei e che gli animali da compagnia sono un bene pubblico, ad Alberto Laddomada sempre molto puntiglioso nel definire i limiti del raggio d'azione della Commissione EU in materia di animali da compagnia. Italiano è anche Andrea Gavinelli che coordina l'Unità benessere animale della DG Sanco, e italiano è stato il brillante intervento conclusivo affidato aRomano Marabelli che ha dimostrato come non siano sufficienti leggi e/o norme restrittive in un paese membro della UE se manca l'armonizzazione e la condivisione degli obiettivi. Leggere le norme della 281/91 o della legge 201/2010 nelle slide e vedere con quanta attenzione sono state seguite è stato emozionante. Di obiettivi ha parlato anche una brillante avvocato olandese che ha posto una serie di quesiti per ragionare sulle norme che molti richiedono magari senza avere le idee chiare sui destinatari, sulla credibilità e razionalità ancora prima che sull'efficacia e applicabilità. La slide conclusiva affermava "Law and Legislation function with Care and Compassion". Nello stand dei materiali messi a disposizione dei partecipanti la Fnovi ha distribuito la pubblicazione del Manuale sulle procedure per le movimentazione dei cani e gatti realizzato in collaborazione fra la Federazione, il Ministero della Salute e LAV, citatato anche dalla Dr. ssa Gaetana Ferri nel suo intervento e pubblicato sui portali Fnovi e Ministero della Salute.

La prima conferenza sul benessere degli animali da affezione ha parlato molto Italiano: a iniziare dal direttore della DG SANCO Paola Testori Coggi che all'apertura dei lavori ha sottolineato come la conferenza nasca dalla richiesta dei cittadini europei e che gli animali da compagnia sono un bene pubblico, ad Alberto Laddomada sempre molto puntiglioso nel definire i limiti del raggio d'azione della Commissione EU in materia di animali da compagnia.
Italiano è anche Andrea Gavinelli che coordina l'Unità benessere animale della DG Sanco, e italiano è stato il brillante  intervento conclusivo affidato a  Romano Marabelli che ha dimostrato come non siano sufficienti leggi e/o norme restrittive in un paese membro della UE se manca l'armonizzazione e la condivisione degli obiettivi. Leggere le norme della 281/91 o della legge 201/2010 nelle slide e vedere con quanta attenzione sono state seguite è stato emozionante.
Un quesito posto da una partecipante stigmatizza il divario che rischia di crearsi fra gli auspici della Commissione e la situazione reale: in 7 Paesi membri la rabbia è in aumento ma nella nuova legge sulla salute animale si lascia ampia discrezionalità alle autodichiarazioni sullo stato di salute degli animali movimentati.
E di obiettivi ha parlato anche una brillante avvocato olandese che ha posto una serie di quesiti per ragionare sulle norme che molti richiedono magari senza avere le idee chiare sui destinatari, sulla credibilità e razionalità ancora prima che sull'efficacia e applicabilità.
La slide conclusiva affermava "Law and Legislation function with Care and Compassion". Interessante anche la progressione nella legislazione belga, che ha progressivamente eliminato le situazioni che pregiudicavano il benessere degli animali da compagnia.
L'intervento della legale è stato emblematico contrappunto ad alcune relazioni francamente inutili - ammiccamenti al lato commerciale, allevatori, produttori di alimenti per animali - che hanno riempito i 15 minuti a loro disposizione con slide prive di contenuti o avulse dai titoli, come la relazione della IFAH (associazione delle industrie del farmaco veterinario)"immaginiamo un mondo senza farmaci ad uso veterinario" avrebbe dovuto più realisticamente essere intitolata "quanto poveri saremmo" I contenuti e le sollecitazioni alla riflessione - anche con tempi di esposizione ridotti - ci sono stati (e sono stati molto apprezzati dalla platea) quando derivano da esperienza e competenza che non sono simulabili.
La sala De Gasperi, altro Italiano, era affollata anche grazie alla presenza di molti colleghi Italiani: l'organizzazione non  si aspettava tanta affluenza, oltre 200 persone, arrivate per ascoltare e porre quesiti a dimostrare alla UE quanto la tematica sia sentita e anche conosciuta.
Nello stand dei materiali messi a disposizione dei partecipanti la Fnovi ha distribuito la pubblicazione del Manuale sulle procedure per le movimentazione dei cani e gatti realizzato in collaborazione fra la Federazione, il Ministero della Salute e LAV, citatato anche dalla Dr. ssa Gaetana Ferri nel suo intervento e pubblicato sui portali Fnovi e Ministero della Salute.
Un paio di considerazioni: la UE parla di One health, manifesta preoccupazione per l'antibiotico resistenza ma sembra incapace di comprendere un concetto elementare: la salute animale slegata o in assenza di benessere è impossibile. 
Il direttore della DG Sanco ha però anticipato che la valutazione dell'impatto per la normativa sul benessere animale sta procedendo e che sarà disponibile per la fine del prossimo anno. Sarà la porta per la normativa che molti attendono, gli animali - i circa 100 milioni di animali da compagnia oltre a quelli da reddito prima di tutti.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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