Sicurezza alimentare: meno male che ci sono i medici veterinari!

Ma questo a Presadiretta non lo sanno
14/03/2014
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In molti hanno seguito la puntata dello scorso 10 marzo, che la trasmissione Presadiretta ha titolato “Sofisticazione”, che riferiva i risultati di un'importante inchiesta sulle sofisticazioni alimentari, e numerose sono state le reazioni legate alla circostanza che, pur trattando il tema della sicurezza alimentare, non si sia assolutamente fatto cenno al profilo professionale competente: il medico veterinario. 
Ha stupito e amareggiato i 30.000 medici veterinari italiani e tutti i cittadini che hanno sufficienti strumenti culturali e di conoscenza per comprenderlo, la frase iniziale del giornalista Riccardo Iacona: ”… e meno male che ci sono i Nas, il Corpo Forestale e la Guardia di Finanza  ecc.”.
Le telecamere di Presadiretta hanno indagato le nuove frontiere delle frodi alimentari tra l’Italia, la Spagna e la Germania: prodotti contraffatti, cibi alterati, il biologico falso, prodotti nocivi o addirittura pericolosi. Presadiretta ha raccontato il business della contraffazione del prosciutto, uno dei prodotti d’eccellenza del made in Italy alimentare.
Peccato che si sia dimenticata che, nel nostro Paese, della sicurezza alimentare si occupano stabilmente e quotidianamente assetti organizzativi del Ministero della Salute, delle Regioni, delle ASL con i Dipartimenti di prevenzione, degli Istituti zooprofilattici che sono una rete tecnico scientifica e di ricerca di eccellenza del nostro Paese.

Nella nota che il Presidente FNOVI ha trasmesso alla Redazione si legge che “in questo contesto operano 6.500 medici veterinari pubblici impiegati ogni giorno sul campo, negli allevamenti, negli impianti dove si producono, lavorano, detengono, trasportano alimenti, alle frontiere, ai porti, agli aeroporti, per perseguire salute e contrastare gli illeciti. Costoro garantiscono un lavoro a voi invisibile, ma indispensabile, spesso rischioso, di valore inestimabile”.
Esiste nel nostro Paese un Piano nazionale integrato dei controlli, finalizzato a garantire l'effettiva attuazione dell'art. 17 (2) del Reg. (CE) n.178/2002: Gli Stati membri applicano la legislazione alimentare e controllano e verificano il rispetto delle pertinenti disposizioni della medesima da parte degli operatori del settore alimentare e dei mangimi, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione) e delle norme sulla salute e sul benessere degli animali. Nell’ambito di tale piano, in materia di sicurezza alimentare, il D. Lgs. n. 193/2007, Attuazione della dir. 2004/41/CE, individua le Autorità competenti nel Ministero della Salute, nelle Regioni e Province autonome e nelle Aziende Unità Sanitarie Locali, nell'ambito delle rispettive competenze. Da non tacere e da valorizzare il concorso assicurato dalla medicina veterinaria privata, ovvero di quei veterinari che tutti i giorni entrano negli allevamenti zootecnici per perseguire gli stessi obiettivi.
La missiva si conclude commentando che si è trattato “di un grave errore sotteso ad una conoscenza superficiale del problema. Vi chiediamo di porvi rimedio”.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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