Studi di settore a prova di crisi

07/04/2014
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Il recente incontro della Commissione Esperti Studi di Settore ha avuto l’obiettivo, come avviene purtroppo frequentemente negli ultimi anni, di approvare i correttivi da applicare agli Studi per meglio impattare la crisi incombente da anni su tutto il territorio nazionale. Il rappresentante FNOVI presente alla riunione riferisce che nel corso dell’incontro è emerso che il numero di contribuenti che risultano naturalmente congrui si è andato ampliando nel corso degli anni. In base ai dati 2012, risulta un rapporto di sette contribuenti su dieci (il 73,30% del totale).
Cresce, inoltre, il numero dei contribuenti che hanno usato il campo annotazioni degli studi di settore per motivare casi particolari di non congruità (come nell’ipotesi di periodi di anomalo svolgimento dell’attività): dai 309mila del 2011 si è passati ai 356mila del 2012 (+15,19%).

Il numero di contribuenti che hanno utilizzato il campo annotazioni in relazione alla crisi economica è invece salito da 56mila (2011) a 65mila (2012) con un aumento del 15,07 per cento.
I correttivi su cui si è espresso il gruppo di esperti ricalcano nella sostanza quelli previsti per il periodo di imposta 2012 e si distinguono nelle seguenti quattro categorie:
•interventi relativi all’analisi di normalità economica
•correttivi specifici per la crisi
•correttivi congiunturali di settore
•correttivi congiunturali individuali.
I primi fanno riferimento alle categorie che, a fronte di una contrazione nelle vendite, hanno avuto una più ampia rimanenza di magazzino; i secondi si riferiscono a tre Studi legati all’aumento del carburante; i terzi sono riferiti alla crisi del settore e si applicano ai non congrui; gli ultimi scattano per quei soggetti che hanno una contrazione maggiore a quella dello Studio a cui appartengono. Naturalmente si applicano ai non congrui.
Per i professionisti con modello a prestazioni, come i medici veterinari, i correttivi tengono conto della diminuzione delle tariffe legate alla crisi: questo dato è stato colto nell’ambito delle dichiarazioni IVA.
La Commissione ha ringraziato la SOSE per il lavoro svolto ed ha votato all’unanimità il metodo che ha portato alla formazione dei correttivi, non i correttivi stessi, in quanto non conosciuti dagli stessi esperti
Al termine della seduta, i rappresentanti delle professioni sono stati coinvolti in una breve riunione che porterà, prima di fine maggio, ad un incontro con il Presidente Dr. Brunello, per esprimere le nostre criticità e per giungere alla compilazione di una sorta di “breviario” che servirà per compilare i modelli degli Studi di Settore.

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
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