La FNOVI ai lavori della Commissione Esperti Studi di Settore

11/12/2014
.

La riunione della Commissione Esperti Studi di Settore dello scorso 10 dicembre, presso la sede di SOSE, è stata preceduta da un doppio incontro - nel pomeriggio del giorno precedente - fra le professioni prima, e fra i rappresentanti delle professioni e delle imprese, a confronto con SOSE e Agenzia delle Entrate, poi. Per la FNOVI era presente il Dr. Giuliano Lazzarini.
Durante la prima riunione si è dato seguito alla stesura di un documento che le Professioni hanno voluto per dimostrare all’Agenzia quanto importante sia stato, fino ad oggi, lo strumento fiscale che da 15 anni ci accompagna: gli Studi di Settore. L’obiettivo era anche mettere in evidenza le maggiori criticità ritenute penalizzanti per tutte le categorie che appartengono agli Studi in evoluzione per il 2014.

In particolare i coefficienti della coerenza, passati da 2 a 5 , quali parametri da valutare per il regime premiale, diventano un’arma a doppio taglio per tutti e creano situazioni di non coerenza (come accaduto per i notai nello Studio in evoluzione per il 2014, nel quale si sono trasferiti i nuovi coefficienti con risultati negativi per oltre il 25%). Gli Studi risultano, inoltre, non al passo con la crisi e necessitano di una revisione più frequente, rispetto alla triennale, e di una maggiore semplicità.
La seconda riunione ha fatto il punto sulla situazione di crisi stabile di tutte le categorie imprenditoriali, servizi compresi, con l’evidenziazione di situazioni aberranti quali gli investimenti che diventano motivo di penalizzazione per i contribuenti che li attuano, beni strumentali acquistati, ma poco o per nulla usati; territorialità non sufficientemente colta; calamità naturali incombenti su vari territori; aumento di movimenti per accaparrarsi lavori e conseguente diminuzione di ore lavorative reali; obblighi continui di formazione .
Dopo questa premessa, la Commissione - all’indomani - ha aperto i lavori con l’approvazione degli Studi in evoluzione per il 2015 (che ricomprendono anche la professione del medico veterinario) con l’aggiornamento della territorialità e con l’informazione di 6000 esempi portati dalle imprese per i lavori di analisi degli Studi in evoluzione.
Per le professioni, il Dr. Foresto del Collegio dei Geometri, ha esposto il documento predisposto il giorno precedente che ha anche evidenziato come non ci sia comunicazione e confronto prima dei lavori di evoluzione, ma solo nel momento dell’approvazione dello Studio stesso.
Il Dr. Regis, Commercialista, ha annunciato - per  quanto con qualche perplessità - il parere contrario al mantenimento degli stessi per un nuovo metodo di fiscalità espresso del Consiglio Nazionale, dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Il Dr. Trevisani, esponente di Rete Italia, ha esposto le criticità che , trasversalmente, vedono coinvolte le professioni, aggiungendo ai punti precedentemente elencati, la necessità di rivedere la “disciplina premiale”. Ancora una volta è stata sottolineata la diminuzione della marginalità degli imprenditori che, per non chiudere, si accontentano di un minimo ricavo.
Il Dr. Varriale, capo ufficio dell’Agenzia per gli Studi di Settore, pur rendendosi disponibile ad un confronto, ha spiegato come il suo operato sia legato ad una specifica domanda del Governo legata al nuovo rapporto sull’evasione fiscale.
Anche il Presidente Brunello ha dimostrato la sua sensibilità alle considerazioni esposte sottolineando come gli indici di coerenza sono uno strumento che avrebbe dovuto cogliere le dichiarazioni normali ma che oggi, a seguito della crisi, non sono più tali. A fronte poi dei 70 e più Studi che entreranno in evoluzione nel 2015, ha ammesso che il “sistema premiale“ deve essere ripensato.
Importante infine il commento dell’esponente CNA, Dr. Carpentieri, che ha indicato gli Studi come unico strumento di stima senza dovere attingere da altri strumenti, come si evince dall’art. 44 della legge di stabilità, perché se esiste uno strumento, quello deve essere definitivo.
Ottenuta l’approvazione del documento da parte della Commissione Esperti il Presidente SOSE ha assicurato il trasferimento del documento predisposto dalle professioni all’Agenzia con la assicurazione di giungere ad una revisione di tutto l’impianto entro aprile.
Un incontro di grande contenuto politico in cui tutte le forze, professionali ed imprenditoriali, si sono poste a SOSE ed Agenzia in modo compatto per evidenziare una situazione insostenibile ed ancora lontano dalla soluzione. Di fronte ad una continua ricerca di perseguire l’evasione, si rischia di incentivarla aumentando i prelievi a chi, a stento , sbarca un lunario sempre più ristretto. Se con i correttivi siamo riusciti a contenere il valore della congruità, è ora la volta di rivedere anche i coefficienti della coerenza che devono essere ripensati per la situazione di crisi che stiamo vivendo e non solo come uno strumento volto ad aumentare il gettito fiscale.
 

Fonte: 
Ufficio stampa Fnovi
FNOVI!
iscriviti alla newsletter di