“I Presidenti di Ordini non possono essere parlamentari”
“I Presidenti di Ordini non possono essere parlamentari”

In audizione dinanzi alle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Affari Sociali, Raffaele Cantone ha risposto alle domande su come applicare la legge Severino agli Ordini professionali con particolare riferimento all'incompatibilità tra ruolo di Presidente e membro del Parlamento.
Durante l’acceso dibattito che ne è seguito, Cantone ha spiegato che l’Autority ha "affrontato il tema di come vada interpretato l'articolo 1, comma 2, lettera l) del decreto legislativo n. 39 del 2013, in ordine alla presenza di deleghe di carattere gestionale da parte dei presidenti degli Ordini” e di aver ritenuto - con una nuova delibera (ndr. in fase di pubblicazione) “che l'individuazione della funzione o meno di attività di tipo gestionale vada verificata in concreto in relazione a quelli che sono i compiti che sono svolti specificamente dai Presidenti degli organi”.
Quanto alla natura dell'attività gestionale da dover verificare, il Presidente dell'ANAC ha precisato che "il potere di emanare una circolare, di assumere personale e di partecipare a processi eventualmente con capacità di transazioni non possono definirsi poteri di mera funzione di indirizzo".
Cantone ha inoltre chiarito che, a causa di "una carenza della norma", la questione della incompatibilità non si applica ai Consiglieri degli Ordini, ma solo gli organi di vertice degli enti pubblici
Sul tema poi della trasparenza Cantone ha spiegato: "Ci sono Ordini che ad oggi non si sono ancora adeguati alle norme sulla trasparenza. Non abbiamo inviato controlli perché, a fronte di alcuni problemi oggettivi che riguardano soprattutto gli Ordini più piccoli, non siamo ancora riusciti a dare indicazioni su come tutti gli Ordini possano adeguarsi a queste norme. Speriamo nel giro di pochissimo tempo di riuscire a fare delle linee guida su questo e su come far funzionare i meccanismi sanzionatori".
(Fonte: www.quotidianosanita.it)