galenici
Volevo chiedere chiarimenti sulla ricettazione di tutti quei farmaci che esistono in commercio con dosaggi elevati ma che faccio preparare al farmacista a concentrazioni somministrabili al paziente. Per esempio il VETORYL® che esiste in formulazione da 10-30-60 a volte nelle terapie si necessitano dosaggi diversi come ad esempio 15 mg che devo far preparare al farmacista in quanto il farmaco non è divisibile. In questa situazione per legge la ricetta prevede la prescrizione del farmaco come nome commerciale (VETORYL®) oppure il principio attivo (TRILOSTANO)?
In questi casi la ricetta diventa sempre magistrale pertanto Il veterinario deve prescrivere al farmacista il TRILOSTANO (ovvero il principio attivo). Solo se questo non e' disponibile per il farmacista o questi e' impossibilitato per motivi tecnici che esulano dalla nostra competenza, a seguito di indicazione del farmacista dato che ci troviamo in "stato di necessita'" è possibile richiedere di partire dalla specialita' medicinale (e non dal principio attivo) cosa che altrimenti non sarebbe consentita. Il farmacista infatti, può utilizzare un farmaco presente in commercio (e quindi dotato di AIC) solo quando il principio attivo richiesto nella preparazione galenica, non risulta disponibile in commercio allo stato di materia prima. Tale pratica, oltre che scorretta dal punto di vista legislativo potrebbe portare a rischi di inefficacia terapeutica o degradazione dei principi attivi (Rif normativo che autorizza il farmacista allo sconfezionamento in caso di indisponibilità del principio attivo in forma di sostanza attiva per preparazioni - TAR Lombardia sentenza 11 del 7.1.2015- e del Consiglio di Stato 24/2017). A tale proposito, deve risultare chiaro che il medico veterinario in una ricetta magistrale non può indicare al farmacista il nome commerciale del farmaco (es: predi Soliphen®, prendi Baytryl®, prendi Zitromax® e fa bustina compressa capsula etc…) da cui partire per approntare un galenico ma deve indicare solo il principio attivo (es: prendi fenobarbital sodico, prendi enrofloxacin, prendi azitromicina biidrato, e fa bustina, compressa, capsula etc..).
Nel caso specifico proposto dal quesito, dal momento che il trilostano esiste ed è disponibile come materia prima per i farmacisti, la pratica dello sconfezionamento non risulta nè legale nè plausibile.
Pertanto soltanto in assenza di pezzatura necessaria a coprire la richiesta terapeutica in base al peso corporeo dell'animale si può ricorrere secondo quanto indicato dall'art. 10 del Dlgs 193/2006 ad una prescrizione magistrale in deroga con ricetta non ripetibile indicando al farmacista:
Prendi TRILOSTANO FA capsula da TOT mg
e al Proprietario: SOMMINISTRA tot capsule SID o BID