17/06/2020
La nota chiarisce che dalle informazioni acquisite dalla Regione non è stata riscontrata sintomatologia clinica nell’allevamento, costituito da circa un centinaio di capi e che pertanto “rilevata la mancanza di sintomi clinici e l’assenza di cross-reattività verso antigeni ad alta patogenicità del sottotipo H5, si presume possa trattarsi di influenza aviaria a bassa patogenicità (LPAI). E’ in corso l’analisi filogenetica per stabilire l’esame del patotipo e la neuroaminidasi”.