09/02/2017
Il Ministero della salute, di concerto con la regione Sicilia, aveva disposto l’immediata distruzione del sito colpito, il blocco della movimentazione degli apiari presenti nel raggio di 10 km e l’esecuzione di controlli in tutta la regione.
Dopo due anni dal primo riscontro, nonostante l’intensa attività di sorveglianza, quantificabile in circa 12.000 arnie controllate all’anno, nessun nuovo caso è stato rilevato sul territorio siciliano, ragione che ha spinto la Commissione europea a presentare una proposta di revoca delle misure restrittive.