13/05/2016
Nella sua analisi il Consigliere considera che “gli imputati, condannati in primo grado, sono stati assolti in Appello con una sentenza che lascia certamente perplessi: in pratica si afferma che il sentimento religioso non può essere messo in discussione. La macellazione rituale è consentita dalla Legge e il diritto di praticarla è prevalente su qualsiasi altra considerazione. In particolare le sofferenze dell'animale risultano ininfluenti, specialmente se non provocano disagio in chi osserva.