03/05/2016
"Ciò ha spinto alcuni produttori nazionale a riportare in etichetta la dicitura ‘può contenere tracce di prodotti o sottoprodotto lattiero-caseari’, al fine di ricondurre la eventuale positività per DNA di ruminante alla presenza ipotetica di tali materie prime”.
La nota prosegue fornendo indicazioni operative utili per una corretta attività di campionamento e successiva valutazione.