Standing ovation alla relazione del Presidente
Standing ovation alla relazione del Presidente

In uno dei Consigli Nazionali più partecipati, tutti in piedi per la relazione del presidente Penocchio, tutta intrisa di passione e cultura ordinistica e spesso interrotta da applausi.
Gaetano Penocchio riferendosi a qualche discussione sentita il giorno precedente ha aperto il suo intervento fatto a braccio sostenendo “Nel panorama delle professioni agiscono soggetti che aggregano e rappresentano i professionisti (sindacati, società, associazioni), con modalità (adesione volontaria) e finalità (tutela di una parte) diverse da quelle dell’Ordine. Rivendichiamo questa diversità, in nome della universalità (tutti i Medici Veterinari hanno l’obbligo di iscrizione), della terzietà (l’Ordine come soggetto di garanzia della prestazione professionale), della compatibilità e dell’assenza di conflitto di interessi (l’indipendenza intellettuale della professione trova nell’Ordine la sua massima incarnazione istituzionale)”.
Ed ha continuato: “Si spiega in questi termini il concetto di “rappresentanza esponenziale”, come interlocuzione di garanzia per lo Stato, i Ministeri, il Legislatore. Come Ente pubblico ausiliario. In questa accezione, l’Ordine ha un vincolo di fedeltà, di lealtà e di collaborazione nei confronti delle istituzioni e dell’ordinamento vigente. Il che comporta anche il dovere di farsi portavoce dell’ordinamento professionale presso tutti i soggetti, istituzionali e non, che non la conoscono o la travisano. E’ questo un ruolo non sovrapponibile a quello di altre espressioni aggregative. E’ in virtù di questo rapporto istituzionale fiduciario che lo Stato ci riconosce un potere disciplinare, da esercitarsi senza compromessi e senza tutele di parte, in un’ottica di sempre maggiore terzietà. L’Ordine professionale non si batte per rivendicare alla professione posizioni contabili, non firma contratti, non avvia trattative, non è “parte” sociale, non interferisce nel libero mercato, non detta accordi stipendiali con le pubbliche amministrazioni. E’ l’interlocutore esponenzialmente istituzionale nei confronti dello Stato a cui è stato affidato il compito di custodire la fede pubblica, di vigilare sul rapporto fra la professione e i Cittadini. L’Ordine non rappresenta i professionisti, ma la Professione”.