Studi di settore, semplificazione e sforbiciata
Studi di settore, semplificazione e sforbiciata

Gli studi di settore si riducono a circa 170, semplificando il metodo di applicazione: parte da qui la riforma degli studi di settore al centro del lavoro della SOSE (società del ministero dell’Economia che si occupa degli studi). Il piano è stato annunciato dal ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, nell’Atto di indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale 2016-2018, e le parti stanno discutendo sui punti fondamentali.
Come illustrato nel corso di una riunione dello scorso 14 gennaio alla quale, per la FNOVI, ha partecipato il dr. Giuliano Lazzarini, attualmente ci sono 204 studi destinati a una platea che conta più di 3 milioni di contribuenti. L’atto di indirizzo del ministero specifica l’intenzione di “rivedere gli studi di settore per renderli maggiormente efficaci e massimizzare l’attendibilità delle stime, assicurandone al contempo la semplificazione anche attraverso la riduzione del loro numero”.Obiettivo, portare a termine la riduzione dei modelli “senza perdere il dettaglio delle attuali tipologie che permettono la misurazione dell’andamento del microsettore di riferimento”.
Le prime sperimentazioni partono già con i modelli dichiarativi 2016: fra i 60 studi in revisione, 30 faranno da progetto pilota per la sperimentazione, attraverso un doppio modello: uno con il vecchio metodo e uno che recepisce la nuova metodologia. Il risultato sarà valutato dal tavolo degli esperti. L’obiettivo è quello di rendere questa forma di accertamento induttivo il più precisa possibile, correggendo una serie di inefficienze che, negli ultimi anni, hanno reso questo strumento sempre meno efficace: il numero dei controlli da studi di settore da parte dell’Agenzia delle Entrate è in calo dal 2011.
L’idea è quella di non lavorare più per cluster, introducendo invece i modelli organizzativi di business (MOB), che rappresenterebbero quindi un nuovo parametro di riferimento. Bisogna vedere se e come proseguiranno i lavori per arrivare a una precisa ipotesi di semplificazione del sistema.