Studi di settore: professionisti ancora esclusi dal regime premiale

16/03/2016
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Questo è quanto emerge dalla riunione convocata oggi per esaminare i risultati dell’applicazione della disciplina premiale all’annualità 2014 alla quale, per la FNOVI, ha partecipato il Dr. Giuliano Lazzarini.
Rispetto allo scorso anno l’Agenzia delle Entrate ha aumentato da 55 a 157 l’elenco degli studi di settore che, per il periodo d’imposta 2014, di cui solo 4 nel 2014 appartenenti alle professioni, possono beneficiare del regime, confermando anche per quest’anno l’esclusione per gli studi di settore relativi alle attività professionali, giudicati dall’Amministrazione finanziaria non idonei a cogliere i possibili casi di omessa fatturazione a causa delle specifiche funzioni di stima previste per la valorizzazione delle prestazioni rese.

Il regime premiale, introdotto dall’art. 10 del decreto Monti n. 201/2011, offre una serie di vantaggi per i contribuenti che risultino congrui e coerenti agli studi di settore.
Tra i 4 studi appartenenti alle professioni ed ammessi al sistema premiale sono compresi gli studi odontotecnici che potrebbero aprire la strada per l'ingresso di settori simili al loro.
L'Agenzia delle Entrate ha inteso sottolineare l'importanza del sistema premiale visto che per il 2014 è stato in gardo di determinare ricavi per circa 4 miliardi di euro e redditi per circa 2.
I funzionari intervenuti all'incontro hanno constatato che per i premiati si evidenziano aumenti di reddito che non emergono dai non premiati .
Su 2.127.627 contribuenti 527.143 sono entrati nel regime premiale .
La riunione si è conclusa con l’auspicio che possa al più presto mutare l’orientamento che ad oggi esclude i redditi individuali dal regime premiale che invece si rivolge ai redditi di impresa.

Fonte: 
Ufficio stampa FNOVI
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