Introduzione di un tenore massimo di piombo nel miele
Introduzione di un tenore massimo di piombo nel miele

Il numero di gennaio 2016 della rivista “Industrie alimentari” ha pubblicato uno studio da titolo “Introduzione di un tenore massimo di piombo nel miele: valutazione della contaminazione dal 2005 ad oggi nel Nord-Est dell’Italia e prospettive future” curato dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Centro di Referenza Nazionale per l’Apicoltura (M. Martinello, A. Gallina, N. Dainese, C. Manzinello, A. Borin e- F. Mutinelli).
L’articolo evidenzia che il piombo è un elemento naturalmente presente nell’ambiente, ma in larga misura anche di origine antropica. La principale fonte di esposizione per l’uomo è l’alimentazione.
Il parere scientifico dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare che ne denuncia la potenziale pericolosità ha portato l’Unione Europea a stabilire limiti più restrittivi per questo contaminante negli alimenti dal 1° gennaio 2016.
In particolare nel miele è stato fissato un tenore massimo di 0,10 mg/kg. È stata realizzata una valutazione retrospettiva di 918 mieli analizzati presso il nostro laboratorio dal 2005 al 2015, osservando una riduzione graduale della concentrazione di piombo negli anni, fino ad un valore medio di 0,045 mg/kg nel 2015. L’1,5% dei mieli esaminati nel 2015 supera il futuro limite massimo per il piombo e quindi non potrà più essere immesso in commercio.
È opportuno che gli apicoltori interessati, una volta valutate le possibili cause di tale contaminazione, provvedano a ridurre o eliminare le condizioni che potrebbero porre il proprio miele al di fuori dei limiti di legge per il parametro piombo.